L’ISTRUZIONE RENDE LIBERI.
A OLGINATE LA SCUOLA
NON SOCCOMBE AI TAGLI

angelo de battistaOLGINATE – La scuola è sempre più martoriata: tagli, incertezze e insegnanti precari. Ma c’è anche chi organizza incontri per studenti e genitori fuori dall’orario di lavoro. Accade all’istituto comprensivo di Olginate, alla scuola media Carducci, dove dal 18 al 24 aprile sono stati organizzati appuntamenti pomeridiani e serali. “L’idea è nata per vari motivi – spiega il preside Angelo De Battista –: volevamo arrivare al 25 aprile con un percorso sulla libertà per i ragazzi, ma anche una serie di eventi per i genitori e gli insegnanti, legati al tema delle nuove tecnologie, metodologie di formazione e del confronto”.

Il leit motiv delle giornate è “L’istruzione rende liberi” e si è parlato di tematiche diversissime, dalla politica alla cucina, dall’educazione alla tecnologia. “L’idea che vogliamo trasmettere – continua il dirigente scolastico – è che la scuola è un luogo privilegiato ed è qui che si formano le basi per la democrazia. Gli studenti hanno anche partecipato a giochi di ruolo per impersonare gli amministratori e capire meglio come funzionano le istituzioni”.

Il ciclo di incontri è stato organizzato nei pomeriggi, per i ragazzi, e alla sera, per gli adulti. Gli appuntamenti non si sono fermati nemmeno nel fine settimana: sabato sera è stato cucinato il pane, durante la notte i partecipanti si sono fermati a dormire e alla domenica mattina hanno fatto colazione con il cibo preparato da loro. Nonostante i continui tagli all’istruzione, la scuola di Olginate è riuscita comunque ha far studiare i ragazzi in maniera diversa. “I tagli hanno punito chi faceva di più – spiega De Battista – e noi storicamente abbiamo sempre tenuto un’offerta formativa alta. Ringrazio il Comune che ha sostituito in parte ciò che non fa più lo Stato. Inoltre abbiamo la fortuna di essere aiutati anche da un’associazione di genitori che si è costituita per dare una mano alla scuola”.

Il grazie più grande il preside lo dice agli insegnanti: “Hanno continuato a lavorare come prima, in pratica facendo volontariato. In un territorio come il nostro però è di fondamentale importanza che la scuola aiuti i giovani: se non li coinvolgessimo noi ci sarebbe solo la strada per loro”. La metà delle classi nella scuola media di Olginate è a tempo prolungato, mentre nelle elementari sono dieci su 28 le classi a tempo pieno, ma il progetto di De Battista è quello di arrivare a 14 nel giro di due anni.

 

Pubblicato in: Giovani, Hinterland

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