PRIMO CONGRESSO DI ‘AZIONE’,
A ROMA CON CALENDA I DELEGATI
LECCHESI LAVELLI E SABADINI

ROMA – A Roma il primo Congresso Nazionale di Azione, partito politico fondato da Carlo Calenda e Matteo Richetti, che affonda le proprie radici nel Partito d’Azione e nel pensiero liberalsocialista.

“La potenza della libertà individuale, che spinge la società verso la modernità e il progresso” – sostiene Carlo Calenda – “trova un limite nell’etica, nel rispetto della società, nella giustizia sociale”. Le attività di ascolto, prima di tutto dei rappresentati dei principali partititi italiani che Azione identifica come interlocutori (erano presenti – tra gli altri – Emma Bonino, Enrico Letta, Giancarlo Giorgetti, Antonio Tajani, Ettore Rosato e Roberto Speranza), le attività di dibattito, alimentato dagli oltre sessanta delegati intervenuti, e l’elezione degli organi direttivi, tra cui i lombardi Giulia Pastorella, Mariasole Mascia, Angela Gregorini e Fabrizio Benzoni, si sono svolte alla presenza dell’Assemblea Nazionale, composta da 300 delegati provinciali, e di 1200 iscritti provenienti da tutto il Paese: a rappresentare la provincia di Lecco erano presenti la delegata ventiseienne di Imbersago Eleonora Lavelli e il segretario provinciale venticinquenne Giovanni Sabadini (di Airuno).

“Azione è presente sul nostro territorio da oltre due anni, con un Gruppo prima nel Meratese e poi anche nel Lecchese, e conta già un centinaio di iscritti oltre ad amministratori in otto comuni. Questo congresso è stato il punto di arrivo di un processo congressuale iniziato circa tre mesi fa, e che ha coinvolto i livelli prima provinciale e poi regionale” ricorda Giovanni Sabadini.

I delegati lombardi al congresso nazionale di ‘Azione’ a Roma

“Il nostro obiettivo è costruire un’offerta politica che sia solida e radicata sul territorio. Nonostante il discredito di cui soffrono tuttora i partiti, solo una strutturazione capillare ed internamente democratica può garantire voce ai territori meno visibili, come la Provincia di Lecco, che comprende solo lo 0,6% della popolazione italiana” afferma Giovanni Sabadini, segretario provinciale di Azione. “Questo congresso è tanto un momento fondativo interno quanto un punto di slancio verso l’esterno: il mondo liberale e riformista, che in questi anni era stato incarnato dalle proposte pragmatiche di Carlo Calenda, ha ribadito la propria natura alternativa ai populismi, tanto di destra quanto di sinistra. È una proposta ambiziosa, ma Azione continua a dimostrare di saper tenere la barra dritta: non è un caso che alle parole forse avventate del segretario del PD Enrico Letta, che nel suo intervento di sabato ha suggerito un ‘campo largo’ che includa anche Azione, sia calato in sala un silenzio tombale”.

“Come delegata lecchese mi è sembrato necessario intervenire nel congresso fondativo di Azione” – scrive Eleonora Lavelli – “per dare voce alle richieste di attenzione per le persone fragili, emerse in seno a Lecco in Azione, e al bisogno dei nostri Comuni di essere conosciuti, considerati e rappresentati, invitando l’Assemblea Nazionale a non dimenticarsi dei ‘piccoli’. Le unicità del territorio, la bellezza e la passione che vive nei piccoli Comuni, nonché il benessere dei cittadini e delle famiglie, specie di quelle che affrontano una malattia o una disabilità, sono capisaldi da non dimenticare nell’elaborazione di proposte concrete per l’Italia. Come ha detto Carlo Calenda, infatti, ‘di politica ne ha bisogno chi è più debole’.Una comunità sana, dunque, la si riconosce dall’attenzione verso le persone fragili”.

 

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