PROCESSO ANNONE A COMO:
ASSENTI I LECCHESI, CONTINUA
IL ‘RIMPALLO’ TRA GLI IMPUTATI

COMO – Spostato al tribunale di Como per problemi di spazio a Lecco, riprende il processo per il crollo del ponte di Annone Brianza sulla SS36, costato la vita al civatese Claudio Bertini, lunghi e costosi lavori e la impraticabilità di parte della Superstrada.

E nella prima seduta “in trasferta” non sono mancati i ponti critici, a partire dall’assenza dei due imputati lecchesi (Angelo Valsecchi già dirigente del settore Viabilità della Provincia di Lecco e Andrea Sesana responsabile del servizio concessioni di Villa Locatelli).

Ancora una volta si è assistito a un “rimbalzo” di responsabilità tra Anas e amministrazioni provinciali mentre Silvia Garbelli, altra imputata, funzionaria del settore Grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo, ha specificato che seguiva solo direttive superiori.

Inoltre, le regole per l’attraversamento di quel ‘maledetto’ cavalcavia erano ben chiare e se il passaggio del grosso Tir che lo fece crollare sulla 36 il 28 ottobre del 2016 non fu adeguatamente sorvegliato, la colpa non può ricadere sulla dipendente dell’ente orobico.

Le accuse a vario titolo per i 4 alla sbarra (il quarto è il capo del Centro manutenzioni dell’Anas Lombardia Giovanni Salvatore) sono di lesioni, disastro colposo, crollo di costruzioni e omicidio colposo.

L’udienza è stata quindi aggiornata al prossimo mese di aprile.

RedGiu/F. A.

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