7 MARZO: CERIMONIA RIDOTTA
IN RICORDO DEI 26 LECCHESI
DEPORTATI NEI CAMPI NAZISTI

LECCO – Sono trascorsi 77 anni da quel del 7 marzo 1944, quando 26 giovani operai lecchesi vennero deportati per aver rivendicato il proprio diritto di scioperare.

Come da tradizione, anche quest’anno avverrà la cerimonia che, a causa della pandemia in atto, sarà più breve e senza pubblico.

Alle 11:15 ci sarà il ritrovo di istituzioni e associazioni al Parco 7 Marzo di Corso Matteotti, dove i partecipanti terranno un momento di accoglimento con una ricostruzione dei fatti del ’44 a cura dell’Anpi di Lecco.

Alle 11:25 si procederà con l’omaggio floreale alla lapide dei caduti in via Castagnera, seguito dalla Santa Benedizione celebrata da don Mario Fumagalli per commemorare i lavoratori lecchesi deportati nei campi di sterminio nazisti.

Durante la cerimonia, interverranno Angelo De Battista (studioso storia locale), Enrico Avagnina (presidente Anpi) e Diego Riva (per le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL di Lecco).

Saranno inoltre presenti il prefetto Castrese De Rosa, il questore Alfredo d’Agostino, il presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli, il primo cittadino Mauro Gattinoni, il dirigente dell’istituto G. Bertacchi Raimondo Antonazzo e il membro dell’Anpi Giancarlo Riva Pessina.

 

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