ACCORDO SULLE PARITARIE:
APPELLO E ‘LECCO MERITA’
CONTRO MAURO GATTINONI
E LA SUA NEWSLETTER

LECCO – Il Comune si accorda con  le scuole dell’infanzia paritarie, ma la comunicazione dell’intesa non convince le opposizioni.

In particolare “Lecco Merita” e Appello per Lecco che diffondono note di durissima critica nei confronti del sindaco e soprattutto della sua ultima newsletter nella quale la narrazione del patto risulterebbe “falsa” (per gli ex forzisti) e “grave” secondo Corrado Valsecchi.

Ecco i due comunicati:

Quando abbiamo ricevuto la “newsletter del Sindaco”, pochi minuti dopo la conferenza stampa congiunta che annunciava l’accordo raggiunto sulla convenzione per le paritarie, siamo rimasti a dir poco meravigliati dal suo contenuto e abbiamo pensato di non aver capito nulla di quanto comunicato alla città appena un’ora prima.

Purtroppo abbiamo dovuto attendere di ricevere il testo della convenzione tramite la convocazione della commissione (perché come al solito il tutto viene prima condiviso mediaticamente che con i consiglieri comunali) per verificare con i nostri occhi quanto fossero false le parole scritte dal Sindaco nel suo “messaggio alla città”.

Dopo aver infatti detto più volte (anche tramite l’assessore della partita Torri) che non ci sarebbero state risorse aggiuntive (richieste per non aggravare il costo già sostenuto dalle famiglie lecchesi) in quanto NON NECESSARIE e che di eventuali aumenti delle rette sarebbe stata responsabile l’associazione delle scuole paritarie, improvvisamente il Sindaco scrive di incredibili diminuzioni delle rette, senza sapere nemmeno di cosa stia parlando in quanto il risparmio dichiarato sarebbe praticamente uguale a quanto oggi spende ogni famiglia per l’intero anno.

In ogni caso il “cambio di passo” su questa tematica da parte dell’intera maggioranza (in particolare di quella più a sinistra che in passato era sempre stata contraria alla convenzione) ha quasi del ridicolo: siamo passati dalle dichiarazioni imbarazzanti (per giustificare il mancato aumento di fondi) sul fatto che meno iscritti corrispondono a più risorse per bambino (dimenticandosi che i costi fissi si sostengono in ogni caso), per arrivare a impossibili risparmi che azzererebbero le rette annuali pagate, a meno di stanziare molti più soldi di quanto richiesto dall’associazione stessa.

Riteniamo sia necessaria una rettifica sul tema da parte del Sindaco e dell’assessore per rispetto delle tante famiglie che leggeranno questa newsletter: è il momento di prestare più attenzione alla sostanza e meno alla forma, senza creare false aspettative ai cittadini e trasformare la newsletter in uno strumento di mera propaganda.

Emilio Minuzzo
Simone Brigatti
Gianni Caravia

Lecco Merita di Più

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Ricevo e mi sembra naturale commentare il testo inviato dalla Commissione e il cda dell’associazione Scuole Materne Paritarie. Nemmeno fossi un apprendista stregone.

Avevo messo solo ieri in allerta con un comunicato stampa dai pericoli di promuovere una conferenza stampa senza aver fatto i necessari e indispensabili passaggi istituzionali in commissione capigruppo e consiglio comunale luogo deputato a ratificare delibere ed intese. Il Comune di Lecco è in mano a dei dilettanti allo sbaraglio che vivono di comunicazione e ignorano le regole della democrazia.

Questo viene testificato da questa nuova polemica dell’associazione a meno di 24 ore della conferenza stampa alla quale anche la stessa associazione avrebbe fatto bene a non partecipare. Se si saltano i livelli rappresentativi di garanzia a tutela dei cittadini questo è quello che succede.

Un Sindaco che cambia versione pochi minuti dopo la Conferenza e l’associazione rappresentativa delle scuole materne Paritarie che legittimamente si indigna.

Non è stata la prima volta e temo che non sarà l’ultima in cui vedremo all’opera questa Giunta nel falsificare la realtà, non avere alcuna consapevolezza del ruolo che gli è stato assegnato dagli elettori, imponendo un modello di comunicazione e relazioni a dir poco imbarazzanti.

Quindi adesso aspettiamo come in una telenovela la prossima puntata di una vicenda che si sta facendo sempre più grave, ma con dispiacere evidenziamo che non è per niente seria.

Corrado Valsecchi

capogruppo consiliare

Appello per Lecco

 

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