AIROLDI E MUZZI, TROPPE SPESE:
DOPO 13 ANNI RITOCCATE
ALL’INSÙ LE RETTE DEGLI OSPITI

LECCO – Dopo tredici anni, gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco “si vedono costretti a ritoccare, sia pure lievemente, le rette degli ospiti”.

Per le famiglie scatteranno dal 1. gennaio del 2023: si tratterà dell’aumento di 6 euro per la retta giornaliera al Padiglione Resegone (da 67 a 73 euro) e di 2 euro per la retta giornaliera agli altri Padiglioni (da 82 a 84 euro, camera singola da 88 a 90 euro).

“Si tratta di una decisione – spiega il presidente Giuseppe Canali – assunta a malincuore dal Consiglio di amministrazione, a fronte di una situazione di crescita esponenziale dei costi di energia e materie prime a cui non siamo in grado di far fronte con le rette attuali. Del resto, la nostra struttura è fortemente energivora, nonostante le importanti innovazioni introdotte alcuni anni or sono nel padiglione Resegone. Gli aumenti dell’energia elettrica e del gas che, soprattutto nell’ultimo anno, abbiamo dovuto sopportare, insieme agli aumenti di tutti i beni e i servizi che acquistiamo, ci impediscono di rinviare nel tempo una scelta sofferta ma necessaria”.

“Abbiamo la responsabilità – continua Canali – di garantire a ben 360 dipendenti una prospettiva di certezze rispetto alla capacità degli Istituti di sostenere i costi. Gli anni del Covid non ci hanno certo aiutato: al contrario, sulla struttura degli Istituti, come su quella delle RSA, sono stati riversati costi aggiuntivi per garantire la sicurezza di dipendenti e ospiti. Misure che, anche oggi, pure in un contesto certamente più sereno, dobbiamo continuare ad assicurare. La crescita insostenibile dei costi energetici si accompagna a quella, meno pesante ma ugualmente significativa, dei costi di altri beni, materie prime e servizi. Volendo mantenere quello standard qualitativo nella cura e presa in carico delle persone più deboli che ci è sempre stata riconosciuta a livello regionale, e in assenza di aiuti sostanziali da parte di Stato e Regione, siamo costretti a questo provvedimento”.

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