AL BALLOTTAGGIO L’ETÀ
È UN VALORE? L’ESEMPIO
DELLE BIG INNOVATIVE

LECCO – A forza di ripeterla, anche una fake news può sembrare vera. La campagna elettorale ora si gioca sul filo di un centinaio di voti, perciò si è inacidita. E non disdegna di arrivare anche alla falsità. Un gesto disperato, ma in tempo di odiatori digitali può essere potente. Una delle bugie su quest’onda è l’età di Peppino Ciresa.

Ho 72 anni!” tuona il leader della coalizione di centrodestra, mentre in città alcuni giovani forse simpatizzanti della parte avversa corrono per le strade attribuendogliene molti di più – allo scopo ben dichiarato che egli rappresenti il passato.

La questione però è un’altra: l’esperienza e la competenza contano ancora in questa società? Oppure sono i ritmi della velocità di internet e della finanza a dettare legge? Tutto ora e subito.

Per fare largo al nuovo possiamo rinunciare al rodaggio e ai tempi dell’apprendimento? Oppure tale approccio è come automutilarsi della conoscenza già acquisita, per ricominciare tutto da capo come dilettanti allo sbaraglio. O forse ancora sono le squadre eterogenee dove tutte le fasce di età attive possono collaborare a creare innovazione?

Nel calcio si vede che i team vincenti hanno sempre giocatori con anni di professione alle spalle, capaci di non cadere nelle ingenuità e nelle insidie di una partita.

Gli anziani dello spogliatoio, leader regolatori.

Neppure Facebook, Instagram, Apple e Google come li conosciamo sarebbero ora dei big mondiali se le idee e l’intraprendenza dei vari ZuckerbergBrin e Page, Steve Jobs non avessero incontrato sulla loro strada il grande “vecchio” esperto di investimento e di business a imbrigliare le loro idee in un progetto in grado di crescere e creare innovazione.

Per Brin e Page di Google il vecchio saggio è stato Eric Schmidt. E non sappiamo cosa sarebbe oggi Apple se al comando dell’azienda di Steve Jobs e Steve Wozniak non fosse arrivato nel 1983 il navigato John Sculley, proveniente da Pepsi. E ancora Mark Zuckerberg di Facebook (foto a destra) è stato accompagnato dall’esperienza di Peter Thiel (PayPal) .

Stare a parlare dell’età è perdersi nella lana caprina, un ‘non problema’. Buttato lì nell’effimero degli ultimi fuochi elettorali. Poi invece ci saranno 5 anni di amministrazione in cui si spera, chiunque sarà il sindaco di cui si doterà Lecco, conteranno idee ed esperienza in abbinamento, il solo sodalizio che crea innovazione e cambia profondamente le vite delle persone.

Come dimostrano le big tech americane.

N. A.

 

Pubblicato in: Cultura, tecnologia, Elezioni, politica, Città, Economia Tags: 

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