ANTIMAFIA, INTERDITTIVA
A UN’AZIENDA DI OLGINATE.
UNDICI CASI IN SEI MESI

LECCO – Ennesimo provvedimento interdittivo antimafia emesso dal prefetto di Lecco Castrese De Rosa nei confronti in questo caso dell’impresa individuale CM Costruzioni di Mara Conti, con sede a Olginate, operante nel settore edilizio.

Prosegue dunque l’attività di prevenzione amministrativa antimafia, a tutela del sistema produttivo legale, svolta dalla Prefettura di Lecco con il supporto del Gruppo interforze composto da rappresentanti della Direzione Investigativa Antimafia, Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. “È un obiettivo prioritario – ha affermato il prefetto – per salvaguardare le nostre imprese dalle infiltrazioni della criminalità organizzata che, in questo territorio, sono ben radicate come testimoniano le numerose indagini svolte dalle Forze di polizia coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano”.

Nell’ambito di un’attività di monitoraggio svolta dalla Prefettura di Lecco, volta ad individuare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa all’interno di società operanti sul territorio provinciale, sono emersi elementi di criticità che hanno suggerito specifici approfondimenti ai fini della normativa antimafia. L’istruttoria svolta con il supporto del Gruppo Interforze Antimafia ha consentito di ricostruire che la società in argomento, costituita pochi giorni dopo l’interdittiva antimafia emessa in data 23 marzo 2021 nei confronti della SA. Costruzioni di Salvatore Caligiuri, ne costituisce una chiara appendice ed è tesa semplicemente ad eludere il provvedimento interdittivo legittimamente emesso dalprefetto di Lecco nei confronti della sopracitata impresa individuale.

Sul conto di Caligiuri, condannato per associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine cosiddetta Over Size, erano emerse le condizioni ostative previste dal codice antimafia che determinano l’adozione di un provvedimento interdittivo.

Salgono così a 22 le interdittive antimafia adottate dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni, di cui undici soltanto negli ultimi sei mesi, a conferma di un’attività che si va sempre più intensificando nel territorio lecchese.

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