CALCIO A 5 SERIE A2:
LECCO, CHE BEFFA IL RIGORE
DEL 3-3 COL PORDENONE

LECCO – Vera e propria beffa per il Lecco nella gara di sabato contro il Pordenone, valida per la terza giornata di ritorno del girone A di Serie A2. Blucelesti e neroverdi pareggiano 3-3 e restano così appaiati in quarta posizione. A lasciare l’amaro in bocca è soprattutto come è maturato il risultato finale, con decisioni arbitrali veramente difficili da comprendere e quindi da raccontare. Il Lecco va avanti meritatamente 2-0, si addormenta regalando due reti agli ospiti nel giro di un minuto, ma nella ripresa torna sopra con Ferri. A 2′ dalla fine l’incredibile rigore concesso agli ospiti, inspiegabile anche riguardando le immagini più volte, e squadre a casa con un punto a testa.

Questo in estrema sintesi. Nel dettaglio la gara vede in avvio Hartingh vicino al gol dalla sinistra e, al 4′, Di Tomaso attento su De Zen. Al 5′ punizione di Espindola che tocca per Cannella, il cui preciso tiro sotto l’incrocio dei pali non lascia scampo al portiere ospite Vascello. Al 9′ Vascello mette in angolo su Tortorella, poco dopo Di Tomaso blocca senza problemi la conclusione centrale di Bortolin. Al 12′ Della Bianca alza di poco la mira su una rimessa di Bortolin, mentre al 14′ arriva il 6° fallo del Lecco che manda al tiro libero Koren. La sua conclusione sfila però alla sinistra della porta difesa nell’occasione da Posca. Subito dopo è Tortorella a sfiorare il raddoppio, firmato invece da Espindola al 16′ con una bella conclusione dalla distanza. Sul 2-0 il Lecco la combina grossa. Un nuovo tiro libero, trasformato da Stendler, vale il 2-1 ospite, con Grigolon, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo su rimesso dello stesso Stendler, a segno pochi secondi più tardi per il 2-2. Tutto da rifare e prima dell’intervallo Vascello è decisivo prima sul diagonale dalla destra di Mattaboni e poi, in uscita, sul pallonetto di Espindola.

Nella ripresa succede di tutto, tra cartellini gialli non estratti e altri sventolati senza motivo, falli inesistenti, altri palesi non ravvisati, e la perla del rigore ospite al 18′. Andiamo con ordine, o quanto meno proviamoci. Al 2′ Espindola calcia addosso a Vascello decentrato sulla destra. Al 4′ Di Tomaso si salva sulla conclusione dal limite di Chtioui, poi punizione di Cannella per Espindola che impegna nuovamente Vascello da fuori area. Al 6′ Cannella va via sulla destra, il suo diagonale diventa un assist per Mentasti che a due passi dalla porta non trova la deviazione vincente. Il Lecco spinge e al 9′ il preciso diagonale rasoterra dalla destra di Ferri si infila vicino al palo per il meritato 3-2. A metà ripresa 5° fallo del Pordenone, ma da qui in poi la coppia composta da La Forgia di Molfetta e Di Gregorio di Catania fischierà a senso unico, negando in almeno due nitide occasioni la possibilità al Lecco di andare a battere un tiro libero. Al 12′ corner di Hartingh, la palla arriva a Tortorella che chiama nuovamente in causa Vascello.

“Lo scempio arbitrale – annota la società bluceleste – prende forma al 17′, quando Espindola anticipa regolarmente Grigolon, ma si vede fischiare un fallo contro. Sugli sviluppi della punizione arriva un tiro dalla distanza di Koren che termina sul fondo. Tra lo stupore generale, l’arbitro fischia un rigore al Pordenone e ammonisce Espindola”. Rigore che, trasformato da Stendler, vale il 3-3.

Il Lecco si butta in avanti, lo stesso Espindola regala l’illusione del gol con un tiro che, deviato, termina sull’esterno della rete, e poco dopo viene platealmente steso al limite dell’area. Gli arbitri non fischiano il fallo che sarebbe valso il tiro libero e la gara termina in parità.

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