CANDIDATI A CONFRONTO
CON GLI ORDINI PROFESSIONALI
IN VISTA DELLE ELEZIONI

LECCO – Candidati a confronto con gli ordini professionali nell’incontro che ALPL ha ospitato mercoledì 21 settembre nella propria sede della Casa dell’Economia di via Tonale, a Lecco.

L’associazione, che nel 2023 compirà trent’anni di storia, riunisce attualmente undici tra collegi e ordini professionali per un totale di oltre seimila professionisti che, con la propria attività, danno sostegno a circa 73mila addetti con le loro famiglie in provincia di Lecco. Le libere professioni rappresentano dunque una porzione importante di economia territoriale che chiede maggiore attenzione.

“Spesso il dialogo tra professioni e politica non è stato semplice, abbiamo avuto l’impressione di essere completamente dimenticati. In questo caso no, tanti hanno voluto partecipare a questo confronto – ha ricordato il presidente Antonio Rocca, introducendo l’incontro – A differenza del passato, dove sostanzialmente nessuna forza politica si occupava di professioni, oggi i programmi a più livelli, sebbene in modo diverso, contemplano il termine professioni con proposte riguardanti gli ordini, formazione e praticantato, bandi e concorrenza sleale. Questo lo accogliamo come un segno positivo. Le cose stanno cambiando e contiamo si comprenda l’importanza del nostro ruolo”.

Sono otto i candidati che, suddivisi in due turni, hanno preso parte alla tribuna elettorale scandita da quattro macro argomenti e quattro minuti per risposta. Hanno partecipato: Paolo Arrigoni (Lega Salvini Premier), Laura Bartesaghi (PD), Massimo Zanello (ItalExit), Umberto Maerna (FDI) nella prima fase e Giovanni Currò (M5S), Stefano Motta (Italia Viva), Adriano Paroli (Forza Italia), Giuseppe Conti (Azione).

Il tema della responsabilità professionale e dell’equo compenso, burocrazia e semplificazione normativa, giovani e formazione, la fiscalità sono alcune delle questioni che i professionisti hanno sottoposto ai candidati delle diverse forze politiche. Soprattutto, è stato rimarcato che le libere professioni e le imprese sono due mondi distinti, in stretto contatto tra loro ma con esigenze diverse, una differenza che per ALPL deve essere valorizzata con normative che incontrino le necessità della categoria.

“Ancor più perché viviamo in un momento molto particolare, caratterizzato da problematiche nuove e denso di cambiamenti che influenzeranno per molto tempo la nostra vita futura – ha sottolineato Rocca –  è indispensabile che vengano fatte le scelte migliori, in modo che possiamo lasciare ai giovani un mondo, se non migliore, almeno non peggiore di come l’abbiamo trovato noi. Non sarà facile, ma dobbiamo tutti impegnarci per questo. Gli ordini e i collegi professionali sono enti pubblici a tutela di interessi diffusi, rappresentiamo un’articolazione dello Stato e con le altre istituzioni, e con la politica, vogliamo collaborare per il bene del paese e del nostro territorio”.

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