“CAPOLAVORO PER LECCO”:
A PALAZZO DELLE PAURE
PROTAGONISTA LA NATIVITÀ

LECCO – Per il terzo anno consecutivo torna a Palazzo delle Paure di Lecco, in occasione dell’Avvento, la mostra-evento “Capolavoro per Lecco”. L’iniziativa, promossa dalla Comunità pastorale e dall’Associazione culturale Madonna del Rosario in collaborazione con il Comune di Lecco, intende proporre un evento espositivo di grande valore spirituale, artistico e culturale collocato in un contesto “laico” con l’obiettivo di favorire, attraverso l’arte, l’incontro con il Mistero della Salvezza.

La proposta fa seguito al successo di pubblico e di critica delle due precedenti edizioni: la prima che ha avuto quale protagonista l’opera del TintorettoAnnunciazione del Doge Grimani” e la seconda, dal titolo “Lotto. L’inquietudine della realtà. Lo sguardo di Giovanni Frangi”, con il dialogo tra l’opera Madonna con il Bambino e i Santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria di Lorenzo Lotto e le sette tele Esercizio di Lettura di Giovanni Frangi.

Natività

Storie salvate. Tre Natività del Cinquecento da riscoprire” il titolo dell’evento di quest’anno. E, non a caso, l’edizione 2021 ruota attorno al tema della Natività, nella sua forma di rappresentazione più consueta ma anche più narrativa, con l’efficacia della presenza di vari personaggi partecipanti che si traduce nella tradizione cristiana del Presepe. I tre dipinti che vengono presentati appartengono all’area lombardo-veneta del Cinquecento e, per ragioni diverse, non sono stati quasi mai visti o considerati dagli studi, spesso a causa dei luoghi dove sono conservati (due di questi in collezione private).

Due i curatori di questa edizione: Giovanni Valagussa, che si è occupato anche delle precedenti esposizioni, e Antonio Mazzotta. Le tre opere esposte saranno: la Natività di Andrea Previtali (circa 1520) custodita presso il Santuario di Santa Maria Nascente di Arconate (Parrocchia di Sant’Eusebio di Arconate) , l’Adorazione dei pastori di un pittore veneto (Jacopo Bassano (?) – circa 1530-1535) e l’ Adorazione dei pastori di Giovanni Battista Moroni (circa 1550-1555), entrambe provenienti da collezioni private.

L’allestimento, come nelle precedenti edizioni, è stato studiato e curato da Giorgio Melesi (Studio Melesi – ODA). Il percorso di visita sarà curato in modo da creare una rete di connessioni: parola; opere; esperienza in mostra; approfondimenti affinché ciascun visitatore o gruppo di visitatori possa proseguire nella fruizione dell’opera ben oltre il momento guidato della visita.

La divulgazione dei contenuti dell’opera, valicando la semplice proposta di “offerta didattica”, è affidata esclusivamente alla visita guidata a cura degli studenti delle scuole superiori del territorio, preparati attraverso un apposito percorso di formazione. Quest’anno saranno oltre 180 gli studenti provenienti da 9 scuole di Lecco e provincia.

Il lavoro di formazione e di stage in cui verranno coinvolti permetterà loro di alimentare la propria curiosità intellettuale mediante l’incontro diretto con le opere d’arte. Inoltre la dimensione espositiva pubblica sarà strumento efficace che darà l’opportunità ad ognuno di esprimere le proprie emozioni e di elaborarle, così da trasformare la relazione con il pubblico in un momento di crescita personale.
Per i fruitori della mostra, la mediazione dei giovani durante il percorso di visita permetterà di avvicinare le opere con una immediatezza di linguaggio adatta anche ad un pubblico non specialistico, senza compromettere la correttezza e la complessità dei contenuti.

Adorazione dei pastori

L’edizione 2021 di “Capolavoro per Lecco” propone alcune interessanti novità. In primo luogo una nuova modalità di visita che permetterà di intensificare il dialogo tra l’opera e lo spettatore, trasformando l’esperienza in un momento intenso e suggestivo di contatto con la raffinata eleganza delle tre tele. Per aiutare la concentrazione e stimolare la dimensione sensoriale, durante tutto il percorso si verrà sollecitati dall’ascolto di brani musicali del Cinquecento e dalla lettura di frammenti di sacre rappresentazioni così da dare voce alla dimensione più colloquiale e popolare dell’incontro con la Natività.

Ogni sabato pomeriggio sarà invece proposta un’esperienza musicale dal vivo: per mezz’ora il visitatore verrà invitato a sostare davanti a una delle tre opere esposte e a lasciarsi coinvolgere in una “immersione sinestetica” nello spazio riempito dal dialogo continuo tra immagine e suoni prodotti da voci e strumenti. Gli esecutori dei brani dal vivo saranno professionisti e giovani musicisti del Civico Istituto Musicale “G.Zelioli” di Lecco o del Liceo Musicale del Liceo Scientifico e Musicale “G.B. Grassi” di Lecco o del gruppo Corale polifonico “Ad Libitum” di Lecco.

Per i più piccoli sarà allestito un laboratorio per la realizzazione di una statuina del presepe prendendo a modello i personaggi delle Natività esposte. Il lavoro che ciascun bambino della scuola materna ed elementare completerà durante il laboratorio rimarrà “esposto” in una apposita sala così da costruire un presepe tridimensionale in continua evoluzione. Ciascun piccolo autore tornerà, al momento del disallestimento della mostra, a prendere la sua opera come ricordo.

Il percorso espositivo è stato pensato e progettato in completa sicurezza (sanificazione mani, mascherine e distanziamento) sia per i visitatori sia per quanti, studenti in PCTO, gli altri volontari dell’Associazione e il personale del Museo, garantiranno l’accesso e la visita nelle sale della mostra e negli spazi del laboratorio didattico.

L’accesso sarà garantito a gruppi di 10 persone, ogni 15 minuti. Per visitare la mostra è necessario prenotare attraverso il sito www.capolavoroperlecco.it ed essere in possesso del green pass. Il costo del biglietto è di 2 euro; sono previste numerose fasce di gratuità.

La mostra si inaugurerà domenica 5 dicembre alle 16 e sarà aperta da lunedì 6 dicembre fino al 5 marzo.

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