CARTA VETRATA/BENEFICENZA? POVERI DI MEZZI, SPERIAMO
SI SIANO DIVERTITI LO STESSO

Non vorrei sembrare ossessionata dall’ex Presidente dalla Provincia ora sottosegretario regionale ad personam Daniele Nava. Ma mi sembra che Nava stia diventando ossessionante. (Nava sui cachet di Sanremo, Nava sulla Monte Piazzo, Nava che si dimette, Nava che posticipa le dimissioni, Nava che toglie le deleghe al suo assessore, Nava nella squadra di calcio Expo champions tour) e ancora non é iniziata la campagna elettorale cittadina, mi fa notare la mia amica, compagna di un ex politico ora famoso imprenditore.

NAVA MICROFONO E BOSCAGLIIeri, pronta tra le valigie da preparare per le meritate vacanze (mie) e un marito ancorato alla tv per i mondiali di calcio, ho letto la notizia della beneficenza fatta tramite l’organizzazione di una cena conviviale, appunto da Nava. Avvenuta, si riporta con tanto di foto, giovedì scorso 10 luglio presso l’Istituto Don Guanella.

Luogo e momento utile per dispensare in pari misura conforto spirituale e indicazioni tecnico-tattiche.

È pur vero che tra cibo, soldi e politica esiste da tempi immemorabili un forte feeling ma almeno la beneficenza che sia discreta ed efficace. Nava ha, indubbiamente, l’aplomb perfetto per essere un efficace banditore e organizzatore, ancor di più del suo compagno di beneficenza Mauro Piazza, consigliere regionale e affabulatore di fama ma decisamente meno trascinatore dell’aitante e in carriera Nava.

Però in termine di gestione e di etica, come una semplice casalinga che deve far i conti con il pizzicagnolo ogni mattina….mi resta un dubbio. La beneficenza è sempre positiva, quindi anche questa di Nava e friends.

Se però fosse anonima non sarebbe ancora meglio? Soprattutto se fatta da politici. Come in questo caso. In perenne campagna elettorale e di consenso per sé, il proprio partito, il proprio gruppo…

Ma quella cena era veramente di beneficenza? Me lo chiedo, prima che me lo faccia notare mia suocera, per avere quindi una risposta già pronta, come i primi piatti a mezzogiorno nei bar. Ma è una cena di beneficenza invitare 200 amici commensali e raccogliere solo 3.500 euro? Tra l’altro lei c’era e dice che erano 3.200 ma fa lo stesso dai.

Ma che amici hai…

3500 diviso 200 fa meno di 18 euro a testa di beneficenza. Forse addirittura meno  di quello che è costato il cibo…

18 euro!!!!!

Speriamo che malgrado la povertà di mezzi si siano almeno divertiti lo stesso…

carta vetrata firma

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati

GixSoft88 Rev. 04.11.2020 .