CARTA VETRATA/CASO BRIVIO, “SINISTRA COME LA MOSCA CHIUSA NEL BICCHIERE CAPOVOLTO”

Conviene scegliersi bene le speranze da nutrire. Viene da suggerirgli questo leggendo la lettera di Rifondazione e Sel in merito all’outing del Sindaco Brivio sulla volontà di quest’ultimo di fare, per le prossime elezioni comunali, una grande alleanza con il (finto) Nuovo centro destra.

Ancora una volta Rifondazione è patetica e un po’ ruffiana. Sembra venuta giù da Marte. La vita, però, non concede scorciatoie. Le illusioni sono il veleno della nostra esistenza, le speranze la sua linfa e quindi per evitare di farsi del male bisogna stare attenti a non confondere speranza con illusione e partire da un serio esame di realtà.

E un serio esame della realtà, imporrebbe, impone, a Rifondazione, di chiudere baracca e burattini e darsi alle passeggiate in montagna. Alle soste sulle panchine del lungolago a guardare l’orizzonte che non è il sol dell’avvenire ma la distesa del fallimento. Il proprio.

MOSCA SOTTO BICCHIEREUn fallimento amministrativo che pare non essere colto da politicastri concentrati a guardarsi l’ombelico e sobbalzati nel sonno dalle dichiarazioni del Sindaco. 4 anni di piattume progettuale, di farlocche proposte, di inesistenti soluzioni e ora si accorgono che Brivio non ha bisogno di loro alle prossime elezioni e allora si destano, sbattono nelle porte, si agitano come la mosca chiusa nel bicchiere capovolto.

Pietosamente. Pateticamente. Una lettera che certifica il loro fallimento, la loro nullità. Proclami a parte. Chiamano a raccolta, ora, per fare quello che nemmeno hanno provato a fare, paradossalmente nemmeno a dire, in tutti questi anni in Comune e nemmeno fuori. Famosi solo per un digiuno per (ri)avere un Assessore in Giunta.

Lo fanno ora perché senza Brivio non ne eleggerebbero nessuno dei loro. Nessuno, nemmeno se fossero gli unici a presentarsi alle elezioni. Millantando minacce che più che sterili sono a salve: “Sarà con gli elettori che decideremo le scelte future sapendo che anche per noi non c’è niente di scontato, sia in termini di alleanze che di quali saranno gli uomini al comando”.

Nella loro lettera scrivono inoltre che: “sarebbe necessario che questa amministrazione desse un forte segnale di discontinuità e di cambiamento”. Dove sono stati fino a oggi? Dopo 4 anni di Governo? A fare i grattini sulla pancia a Sindaco e Giunta?

E fanno anche un elenco della spesa: “l’equità fiscale al fine di attenuare l’impoverimento continuo dei ceti popolari facendo pagare le imposte comunali in modo più progressivo, una politica tesa ad allargare il diritto alla casa, politiche per l’occupazione che indichino una prospettiva di sviluppo per la città, la valorizzazione e non la svendita del patrimonio pubblico….una politica del turismo in grado di valorizzare l’ambiente e la cultura della nostra città..”

Dove sono stati fino a oggi? Dopo 4 anni di Governo? Fieri, sotto le loro bandiere, a presidiare il nulla si son resi conto che non esistono. Proclami a parte.

Stanno (ri)inaugurando l’Era della Vanvera. Qui a Lecco sono maestri.

C .V.

 

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città

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