CARTE IN SCACCO, A LAORCA
LA MOSTRA SUI LABORATORI
DEL ‘PROFUMO DI BETHANIA’

LECCO – Il viaggio di Alice – un classico della letteratura contemporanea – riletto come opportunità per acquisire e condividere tempo ed esperienze attraverso il più inclusivo dei linguaggi: la creazione artistica. Può riassumersi così l’intuizione che ha ispirato la progettazione e realizzazione della mostra “Carte in scacco. Specchiamoci nel viaggio di Alice” aperta questo fine settimana a Lecco, nel cuore del rione Laorca.

In esposizione si potranno ammirare le opere realizzate dai diciannove ragazzi che quest’estate hanno frequentato i laboratori organizzati dall’associazione di promozione sociale Profumo di Bethania, ormai affermatasi come risorsa preziosa per l’aggregazione e l’inclusione sociale all’interno della comunità lecchese.

“La nostra associazione si propone di utilizzare l’arte come strumento di relazione e inclusione accessibile a tutti” spiega la presidente Renata Zuffi, docente di arte e anima del gruppo che si è costituito in associazione lo scorso gennaio. Una formalizzazione giunta a coronamento di un’attività sul campo fattasi apprezzare da ormai tre anni dalla comunità lecchese, come attesta il supporto fornito dalla parrocchia di Acquate e Bonacina, che ha messo a disposizione dell’associazione una sede (“li ringraziamo di cuore per la generosità che ci dimostrano”).

L’impegno portato avanti dal gruppo si segnala per l’attenzione privilegiata dedicata alle fasce deboli, una definizione con la quale i volontari dell’associazione non si riferiscono solo alla disabilità – cui rivolgono particolare sensibilità – ma a tutte quelle svariate tipologie di soggetti che, pur vivendo una fragilità di qualsiasi tipo, hanno delle risorse da mettere in gioco per sé e gli altri, dagli anziani con molto tempo libero a disposizione a persone di nuovo arrivo desiderose di inserirsi nel tessuto sociale della nostra città.

Le restrizioni imposte dall’attuale emergenza sanitaria non hanno scoraggiato i volontari dell’associazione, che anche in questa estate hanno voluto garantire un’opportunità preziosa di incontro e attività aggregativa ai giovani del territorio. Nelle scorse settimane sono stati quindi organizzati dei laboratori espressivi che hanno visto protagonisti diciannove ragazzi. La loro attività ha avuto come tema la rilettura di due romanzi fantastici di Charles Lutwidge Dodgson, noto al pubblico sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll: si tratta del celeberrimo “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” e del successivo “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò“, redatto dall’autore come seguito del suo libro più famoso.

“I due racconti sono incentrati rispettivamente sui giochi delle carte e degli scacchi, riferimenti richiamati dal titolo della mostra che i visitatori troveranno evocati nell’ambito dell’esposizione. Le tecniche impiegate – come spiega la vicepresidente dell’associazione, insegnante di arte e cocuratrice della mostra Katia Negri – sono varie e spaziano dal disegno al collage, alla lavorazione della carta realizzata a mano, nell’ottica di una rivalutazione dell’imparare a fare che nell’associazione si punta a riscoprire e valorizzare”.

Lavori che – come tengono a sottolineare i responsabili dell’evento – sono opere d’arte condivise, dal momento che i ragazzi vi hanno lavorato a turno, alternandosi a gruppi più piccoli per cinque settimane, apportando ciascuno il proprio contributo in termini di tempi e abilità. Ad arricchire ulteriormente la mostra ci saranno anche le opere di due artisti del territorio, Andrea Caronni e Adriana Valsecchi, che hanno voluto sostenere con il loro apporto personale lo spirito e le finalità dell’iniziativa.

L’evento, che ha beneficiato del contributo del bando “Costruiamo la nostra estate in sicurezza” promosso dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, è stato fortemente voluto dal direttivo dell’associazione, di cui fanno parte anche il secondo vicepresidente Carola Giabbani, arteterapeuta cocuratrice dell’allestimento, la segretaria Alberta Dozio e il tesoriere Luca Marani, e si è potuto concretizzare grazie all’impegno di volontari e collaboratori e alla sensibilità di un privato, l’impresa “Gerosa G. B.”, che ha concesso alcuni propri spazi all’associazione per l’allestimento dell’esposizione.

Dopo l’inaugurazione di giovedì 10 settembre, riservata alle famiglie dei ragazzi che hanno partecipato ai laboratori, la mostra sarà aperta al pubblico a Lecco in via Mazzucconi, 70 nelle prossime giornate di venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre dalle 14.30 alle 19.30.

L’ingresso è gratuito e, per garantire la sicurezza dei visitatori, avviene esclusivamente su prenotazione attraverso questo link.

 

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