CASO GILARDI, IL TRIBUNALE
ROMPE IL SILENZIO:
“INCAPACITÀ CRITICA SU CHI
SI APPROFITTAVA DI LUI”

LECCO – Rompendo il lungo silenzio ufficiale sul caso, il tribunale di Lecco nella persona del presidente Ersilio Secchi è intervenuto nella vicenda di Carlo Gilardi, ospite (per qualcuno “forzato”) da tempo della casa di riposo cittadina Airoldi e Muzzi. E la prospettiva di un ritorno a casa del novantenne sembra farsi sempre più lontana.

Sabato, l’anziano ex professore compirà 91 anni. Non sarà una festa, se è vero che Secchi ha spiegato senza giri di parole come sarebbe attestata “una situazione di crescente trascuratezza personale, degrado ambientale e malessere di Gilardi, situazione aggravata da interventi e pressioni esterne – spesso vissuti dall’amministrato con grave turbamento”.

E ancora, “a seguito di una CTU psichiatrica, regolarmente svoltasi nel contraddittorio delle parti, è stata accertata in capo all’amministrato una condizione patologica che spiega l’incapacità critica nei confronti di coloro che si approfittavano di lui“.

Parole che paiono affossare ogni velleità di allontanamento del professore dalla Rsa lecchese.

RedGiu

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