CASTAGNA, TRA LA CASSAZIONE
E LA (QUASI) ‘PROMOZIONE’.
IN GRADUATORIA PER LO SCATTO

LECCO – Tecnicamente, si chiamano “progressioni orizzontali“. Ma guai a definirle promozioni. Diciamo che si tratta di automatismi. Sono comunque, per dirla facile, dei miglioramenti di tipo economico all’interno delle categorie dei dipendenti del Comune di Lecco.

Di certo, sottostanno a delle graduatorie. Come quella che vede tra i classificati anche Maurizio Castagna, funzionario di Palazzo Bovara al centro di una vicenda giudiziaria che ha fatto rumore – e non si è ancora conclusa. È notizia di queste ore infatti il ricorso in Cassazione dell’ex consigliere comunale Francesco Sorrentino e dello stesso Castagna – condannati entrambi nei primi due gradi di giudizio per una mazzetta destinata a velocizzare all’Ufficio Tecnico del Comune una pratica edilizia.

Inizialmente a rischio licenziamento ma poi reintegrato nei ruoli comunali, Castagna è in attesa del terzo e definitivo grado; da qualche tempo è in aspettativa senza stipendio, per sua scelta ma nel frattempo, per lo “scorrimento” da D3 a D4, si è piazzato all’ottavo posto su 16 classificati. Non ha dunque ottenuto la progressione orizzontale per via del “limitato numero di scorrimenti disponibili” (4 nella sua fascia, 15 in totale).

Ma se fosse entrato tra i primi quattro o se gli scorrimenti fossero stati di più? Avrebbe ottenuto lo “scatto”, non conquistato a causa di un punteggio piuttosto basso attribuitogli per il 2018. Fino al pronunciamento della Corte di Cassazione infatti Castagna è da giudicarsi innocente e dunque la sua posizione professionale – anche se non più all’Ufficio Tecnico (ora alla Gestione, manutenzione e decoro dei beni pubblici) – lo colloca all’interno dei normali percorsi di carriera ed economici.

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