CASTELLO, SONO DA RESTAURARE
LE PORTE DI CHIESA E ‘ORATORIO’.
UN LIBRO PER TROVARE I FONDI

LECCO – La parrocchia di Castello sopra Lecco dà ufficialmente il via, con il patrocinio della Delegazione FAI di Lecco, al progetto “La parrocchia ‘riapre’ la sua storia“. Si tratta di una raccolta fondi per restaurare le antiche porte della chiesa parrocchia di Castello e della settecentesca Casa Arrigoni-Secchi (oggi oratorio). Di quest’ultima partirà a breve il restauro della facciata monumentale.

Per l’occasione è stato realizzato un volume (in corso di stampa) che racconta le vicende di Casa Arrigoni-Secchi dove si incrociano arte, storia, industria, tradizione benefica. Il volume verrà consegnato a fronte di una donazione a partire da 20 euro. Il libro sarà disponibile da fine novembre ma è già possibile prenotarlo visto anche il limitato numero di copie.

Il preventivo per il restauro delle sette porte esterne della chiesa parrocchiale e per il portone di Casa Arrigoni-Secchi è di 24.800 euro. Tuttavia il progetto è risultato tra quelli meritevoli di contributo da parte della Fondazione Comunitaria del Lecchese che quindi sosterrà metà del costo preventivato. I restanti 12.400 euro devono essere raccolti dalla comunità di Castello.

L’offerta può essere corrisposta direttamente in contanti al momento del ritiro dei volumi.
In alternativa può essere versata con bonifico bancario a:
Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus (CF 92034550134)
Banca Intesa Sanpaolo Filiale accentr TERZO Settore – Milano
IBAN: IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286
CAUSALE: Donazione Bando 2021/2 – Progetto 3475 “La parrocchia ‘riapre’ la sua storia”

Per ricevere la ricevuta di pagamento valida ai fini fiscali è necessario inviare contestualmente al bonifico una mail con i propri dati (nome, cognome, codice fiscale, residenza) al seguente indirizzo: segreteria@fondazionelecco.org.

All’atto del ritiro dei volumi basterà esibire la ricevuta del bonifico (il versamento con bonifico è più conveniente perché la Fondazione Comunitaria rilascerà una ricevuta detraibile al 30% nella dichiarazione dei redditi).

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