CAVA DEL MAGNODENO,
L’M5S SULL’AMPLIAMENTO:
“PROFONDA DELUSIONE”

LECCO – Oggi la Conferenza dei Servizi ha dato il via libera all’ampliamento della cava sul Monte Magnodeno accogliendo la richiesta della ditta “Unicalce” di ampliare l’attività estrattiva nell’area di Vaiolo Alta.

Nonostante le mobilitazioni del Comitato “Salviamo il Magnodeno” e il parere negativo di decine di migliaia di cittadini, dunque, è arrivato il nulla osta tanto temuto.

Duro il commento di Silvio Fumagalli, ex candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle, che domenica ha partecipato al presidio pubblico del Comitato in piazza Cermenati insieme ad altri attivisti pentastellati:

“C’è profonda delusione nel vedere che l’ampliamento della Cava Vaiolo Alta sul Magnodeno è stato autorizzato. Gli sforzi fatti dal Comitato ‘Salviamo il Magnodeno’ non sono bastati, anche se a loro va un sentito ringraziamento per l’impegno profuso in questa battaglia”, dichiara Fumagalli.

“Ho passato mesi a insistere sull’importanza della sostenibilità, purtroppo non sono riuscito a trasmettere sufficientemente l’importanza di salvaguardare il nostro territorio in maniera autentica. Oggi è ancora più evidente come questa Amministrazione abbia abbandonato la maschera dell’ambientalismo a campagna elettorale finita: alla prima vera prova dei fatti ha ignorato la tutela dell’ambiente”.

“Nascondersi, accampare scuse e scaricare la colpa sugli altri sono abilità che vanno assolutamente riconosciute all’attuale maggioranza. In termini di sostenibilità, la differenza sostanziale tra l’ampliamento della cava e, ad esempio, concedere i bus gratis ai ragazzi è chiara: tra un anno o due, con una scusa qualsiasi (anche ragionevole), gli autobus gratuiti potranno anche essere tolti. Una volta massacrata ulteriormente la montagna non si potrà invece più tornare indietro. Sarà rovinata per sempre”.

Pubblicato in: Montagna, lavoro, politica, Ambiente, Città, Economia Tags: 

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