CAVE, CON LA SINISTRA:
“LA PROVINCIA CORRE, SERVE
INVECE UNA DISCUSSIONE”

L’Amministrazione Provinciale di Lecco ha convocato per il prossimo 30 aprile la conferenza dei servizi (CdS) per esprimere il parere sulla richiesta della società Unicalce di ampliamento della cava di Vaiolo alta sul Magnodeno.

Poco comprensibile questa scelta di accelerazione dei tempi, considerato che la normativa vigente prevede a fine maggio la scadenza dei termini. E allora perché non usare tutto il tempo a disposizione per chiarire i molti dubbi e le puntuali osservazioni avanzate dagli Enti coinvolti, da comitati e associazioni, primo fra tutti il Comune di Lecco?

Bene ha fatto la nostra Amministrazione Comunale a chiedere, anche formalmente, di utilizzare tutto il tempo necessario e ci auguriamo che la Provincia comprenda l’importanza della discussione avviata dall’Amministrazione comunale del comune capoluogo e dia una risposta positiva a questa richiesta.

È ancora più importante però iniziare una discussione che coinvolga i cittadini, le associazioni, i comitati, le forze politiche sul futuro di quell’area quando cesseranno (ci auguriamo il più presto possibile) le attività di escavazione; un’area da riqualificare e far rinascere, da mettere a disposizione della collettività. Nei prossimi mesi inizierà in Consiglio Comunale la revisione del PGT e quella sarà l’occasione per definire vincoli, attività e futuro di quell’area. Ci sono, non solo nel nostro Paese, molti esempi di bonifiche e recuperi delle cave cessate: sono esempi da studiare, verificare e adattare alla nostra realtà, e, noi ci impegniamo entro l’estate a organizzare un primo momento di confronto pubblico su questo tema con la speranza di poterlo fare dal vivo e non in remoto.

Entro il 2024 tra Amministrazione Comunale e Unicalce si dovrà rinnovare la convenzione che stabilisce modalità e compensazioni dell’attività estrattiva e questo, sarà un momento molto importante nel quale cominciare a delineare il futuro dell’area e per cominciare a chiedere alla proprietà atti concreti per il ripristino e la rinascita di un pezzo di una delle nostre montagne.

Per un lungo periodo che dura da diversi decenni da quella montagna è stata e continua ad essere estratta ricchezza. La popolazione è stata esposta ai disagi inevitabili di un’attività a forte impatto e che produce grandi trasformazioni del territorio e ora si sta avvicinando il momento di restituire alla città di Lecco uno spazio nuovo, riqualificato e fruibile dalla popolazione e noi lavoreremo per realizzare questa prospettiva.

Con la sinistra cambia Lecco

 

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