COL NASO ALL’INSU: SPETTACOLI
PER DIVERTIRE GRANDI E PICCINI

LECCO – Venerdì la seconda serata del “Festival delle meraviglie a bassa quota”, l’appuntamento che porta nella città di Lecco artisti circensi da tutto il mondo. Tutti in piazza Garibaldi per ammirare le acrobazie e i voli di fantasia di ballerini e acrobati, che con i loro spettacoli all’insegna dello stupore e del divertimento aiutano a dimenticare – adulti e bambini – le tante restrizione imposte dalle misure anti-Covid. Anche ieri sera, all’ultimo secondo, qualche cambio di programma: al posto dei Black Angels, che dall’Africa non hanno potuto mettersi in viaggio, il cileno Francisco Rojas e i ceco-polacchi Duo Orog.

Ballerino, acrobata e un po’ “matador”, Rojas incanta tutti, giovani e signore, danzando all’interno di cerchi e cubi di ferro. Applauditissimo il Duo Orog, coppia di innamorati che esegue numeri strepitosi a metà tra il contorsionismo e la danza. Entrano in scena vestiti di due tutine gemelle color azzurro, si scambiano uno sguardo languido e fanno qualche passo di tango. Poi iniziano a lanciarsi in aria e a riprendersi, a sollevarsi da terra come attirati da una calamita (in realtà, è perché sono muscolosissimi) e a disegnare figure da danza classica interrotti più volte dagli “oooh!” del pubblico.

È la volta, alle 18.30, di Luca Lombardo aka Poubelle, clochard che vive in un bidone della spazzatura e che grazie alla sua fantasia trasforma una giornata triste portando gioia e leggerezza. La sua specialità è il trasformismo, e davvero tutti sono rimasti a bocca aperta: si cambia d’abito, veloce come Fregoli, e diventa prima Mary Poppins, poi Robin Hood, poi ancora ET che ha in mano un pupazzo di Robin Hood. Chiede aiuto a un ragazzino nel pubblico: lo fa alzare e lo mette in posa per un ritratto; esce uno scarabocchio ma schiocca le dita e – magia! – gli occhi si animano e guardano intorno curiosi.

Il pubblico è numeroso anche alla sera per assistere allo spettacolo di Michele Cafaggi, che sulla scena diventa L’omino della pioggia. Sfortunato giovane in impermeabile, è perennemente tormentato dagli acquazzoni. Se chiude la finestra, tira il vento e si riapre; se esce con l’ombrello, questo ha un buco e passa l’acqua. Tanto vale riderci sopra, e fare uscire dalle tasche ormai fradice tante bolle di sapone.

Silvia Polvere

 

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