CONFINDUSTRIA RINNOVA
IL TEAM DI LORENZO RIVA.
“STOP ALL’ASSISTENZIALISMO”

LECCO – Particolarmente numerosa e sentita la partecipazione da parte degli imprenditori all’assemblea dei soci di Confindustria Lecco e Sondrio di giovedì 30 maggio, tenutasi alla sede lecchese di via Caprera e in collegamento con quella di Sondrio.

Con l’assemblea, sono stati rinnovati i membri del consiglio di presidenza che, oltre al presidente Lorenzo Riva e al vicepresidente Emilio Mottolini, è composto da: Carlo Anghileri (Novacart), Maria Anghileri (Eusider), Sergio Arcioni (Tsa Torcitura Serica Arcioni), Fabio Esposito (Ghelfi Ondulati), Flaminia Frigerio (Frigerio Ettore), Franco Moro (Bresaole Del Zoppo), Giovanni Pastorino (Deltacolor), Giacomo Riva (Electro Adda) e Giovanni Ruggeri (Gitalia Jacquard).

Il presidente Lorenzo Riva ha colto l’occasione per un commento sullo scenario economico e sociale italiano ed europeo, segnato dai risultati della recentissima consultazione elettorale, oltre che, come di consueto, per fare il punto sull’ultimo anno di attività dell’associazione. Rappresentanza e alleanze, leve strategiche per lo sviluppo del territorio, sono il punto di partenza per ricordare dodici mesi particolarmente intensi dove, accanto ai servizi, l’associazione ha lavorato su una pluralità di progetti, tutti orientati alla crescita. L’impegno per fare informazione e diffondere le notizie sulle opportunità riservate alle imprese negli ambiti di maggiore interesse, come l’internazionalizzazione, le azioni legate all’emergenza infrastrutture, le iniziative in campo education e quelle per sostenere il credito o facilitare la transizione verso Industria 4.0, sono fra i punti ricordati in particolare.

In merito al quadro socio-economico “Sapete meglio di me che la fase politica è delicata e di grande cambiamento, in Europa come in Italia – ha affermato Riva -. La consultazione elettorale ha ridisegnato almeno in parte lo scenario politico ed è fondamentale che l’Italia sia rappresentata in Europa in modo incisivo, per avere una posizione strategica importante che il Paese certamente si merita. All’indomani del voto quello che noi chiediamo è che si agisca urgentemente per il rilancio operando appunto su due livelli: quello europeo e quello italiano. E la via maestra per un piano di rilancio del Paese passa per la riduzione del cuneo fiscale, abbandonando definitivamente la logica dell’assistenzialismo”.

 

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