CONSIGLIO COMUNALE: 2^ VOLTA
SENZA I NUMERI. INTANTO
VIA ROMA 51 VIENE VENDUTA

consiglio comunaleLECCO – Per la seconda volta consecutiva il Consiglio comunale di Lecco inizia senza che la maggioranza abbia il numero legale. Ci pensa la minoranza a stare in aula “per dovere di responsabilità” dicono loro. Consiglio molto ricco che si conclude pochi minuti prima della mezzanotte e che lascia alcuni punti – come la vicenda dell’azienda Sirio – per la prossima seduta. Nella serata politica lecchese è stata decretata la vendita dello stabile di via Roma 51. Palazzo Ghislanzoni, come preferiscono chiamarlo i consiglieri di maggioranza, da tempo è sede di alcune associazioni cittadine, ed è stato inserito ufficialmente nel piano delle alienazioni. La base d’asta sarà 3 milioni 980 mila euro. Non solo: sarà venuta anche l’area dell’ex lavatoio di piazza Era a Pescarenico. Il prezzo di partenza è 32 mila euro.

“La gente mi chiede spesso – dichiara il sindaco Virginio Brivio – se non abbiamo vergogna ad avere tutte queste situazioni così precarie su tanti immobili di nostra proprietà. Il patrimonio non è un’esibizione di potenza”. La Lega abbandona l’aula per la votazione: “Chi resterà sarà responsabile di aver messo in vendita l’identità di questa città e umiliato il valore sociale delle associazioni” sbotta Giulio De Capitani prima di sedersi tra il pubblico. Di diversa opinione la maggioranza che sottolinea come “le amministrazioni precedenti si siano dimenticati della struttura, quindi è inutile che ora si cerchi di cavalcare la tradizione”.

Il Pdl però riesce a strappare l’impegno, accolto dalla maggioranza, che sia trovata una nuova casa alle associazioni sfrattate. Con solo due voti contrari (Magni e Zamperini) la palazzina è stata quindi messa in vendita.

 

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