COVID E MANIFESTAZIONI,
LA FP CGIL LECCO: “RIVEDERE
I MODELLI ORGANIZZATIVI”

“Purtroppo le RSA, insieme agli ospedali, sono stati i maggiori centri di diffusione del COVID-19. Operatori e anziani delle case di riposo hanno pagato un durissimo tributo sia in termini di vite (ancora oggi attendiamo il numero dei decessi da parte ATS Brianza), sia di infortunio sul lavoro tra il personale.

Le nostre RSA, già prima della pandemia erano in serie difficoltà: organico insufficiente rispetto alle reali esigenze degli ospiti, carichi di lavoro insopportabili, scarsa organizzazione con il territorio.

È necessario rivedere i modelli organizzativi, dotare i personale di precisi protocolli per la gestione della pandemia e dei corretti dispositivi di protezione individuali.
È fondamentale, inoltre, evitare la gestione diretta dei pazienti sintomatici, rafforzando il rapporto con l’ASST e ATS.

Per questo scendiamo in piazza, perché vogliamo tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori, così come degli ospiti e dei pazienti. Bisogna ridurre il più possibile i contagi nei luoghi di lavoro e per questo diremo le nostre proposte in un tavolo permanente con Regione Lombardia”.

Catello Tramparulo

Segretario generale
Funzione Pubblica Cgil Lecco



La Cgil Lecco, insieme a Fp e Spi, parteciperà alla mobilitazione regionale per un nuovo “Patto per la salute”. Martedì 16, venerdì 19 e martedì 23 giugno (dalle 9.30 alle 12) sindacalisti, iscritti e militanti di Cgil, Cisl e Uil sarano in presidio sotto Palazzo Lombardia a Milano per chiedere più sanità pubblica, più medicina del territorio, tutelando il lavoro nel sistema sanitario e sociosanitario. In prima fila ci saranno i rappresentanti di pensionati e lavoratori della sanità.

 

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