COVID: SEMPRE MENO RICOVERI,
OGGI IN PROVINCIA SONO 398.
CONTAGIATO 10% DEI SANITARI

LECCO – Sono 398 i pazienti ricoverati ad oggi all’Asst di Lecco, in netta riduzione rispetto al periodo precedente e in particolare al picco raggiunto il 28 marzo di 541 ricoverati in azienda. Nello specifico all’ospedale Manzoni sono presenti 244 degenti, 144 al Mandic di Merate e 10 al presidio di Bellano.

Per quanto riguarda la Rianimazione del capoluogo vi sono attualmente 20 posti letto occupati. Non sono più presenti pazienti intubati in sala operatoria. Sono cinque i pazienti in Recovery Room con ventilazione assistita non invasiva (C-PAP) e 7 pazienti in sub-intensiva cardiologica. Sempre a Lecco i pazienti ricoverati in altri reparti Covid con ventilazione assistita non invasiva (C-PAP) sono passati da 61 a 9.

A Merate sono otto i pazienti in Rianimazione. Nessun paziente intubato in Sub Intensiva nel Reparto di Pneumologia, dove sono presenti tre pazienti con C-Pap. Nella Unità Coronarica non sono più ricoverati pazienti intubati o con ventilazione assistita non invasiva.

Il presidio di Bellano ritornerà a breve alla sua funzione di centro riabilitativo vista la continua diminuzione di nuovi accessi Covid, dei ricoveri e della ridotta necessità intervenuta di posti post-acuti pre-dimissioni.

Anche il personale della Asst di Lecco è stato interessato dalla epidemia. Il numero di dipendenti risultato positivo al test è di 327 pari al 9,7 per cento. Di questi 177 sono ancora in quarantena, mentre i guariti stanno riprendendo servizio. L’azienda ribadisce che sin dall’esordio dell’emergenza il personale sanitario ha operato utilizzando tutti i dispositivi di protezione individuale prescritti ed è stato informato e formato sul loro corretto utilizzo.

“I numeri testé comunicati – dichiara Paolo Favini, direttore generale dell’Asst di Lecco – danno evidenza del positivo andamento dell’infezione, anche grazie all’impegno costante e allo straordinario sforzo di tutto il personale aziendale. Un sentito ringraziamento ai medici e agli infermieri provenienti dalla Romania per l’importante e positivo apporto fornito ai colleghi della Asst. Ringraziamo inoltre tutta la comunità che ci è stata costantemente al fianco anche tangibilmente con cospicue donazioni, contribuito fondamentale in questo difficile momento. Ricordiamo comunque a tutti di non abbassare la guardia e di continuare ad osservare le norme di salvaguardia prescritte”.

 

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