CROLLO PONTE DI ANNONE:
3 ANNI E 8 MESI PER VALSECCHI,
DIRIGENTE DELLA PROVINCIA.
A LUI LA PENA PIÙ SEVERA

ANNONE BRIANZA – Tre anni e otto mesi di pena per Angelo Valsecchi, tre anni e sei mesi per Giovanni Salvatore, tre anni per Andrea Sesana e assoluzione per Silvia Garbelli. Sentenza pesante al processo per il crollo del cavalcavia di Annone Brianza a scavalco sulla Statale 36 e per la morte dell’automobilista civatese Claudio Bertini.

La sentenza è stata appena pronunciata dal giudice monocratico Enrico Manzi dopo un’ora di camera di consiglio. La vedova del civatese ha ascoltato la lettura in lacrime e senza rilasciare dichiarazioni: “Attendiamo le motivazioni” ha commentato per lei l’avvocato Biagio Giancola, dispositivo atteso tra 30 giorni.

Da quel 28 ottobre 2016 tra enti e dirigenti coinvolti (Anas e Provincia) vi è stato un continuo “scaricabarile” delle responsabilità. Risarcite e uscite dal processo le parti civili, il Tribunale di Lecco oggi ha deciso sui quattro imputati, accusati a vario titolo per lesioni, disastro colposo, crollo di costruzioni e omicidio colposo.

La sentenza odierna non sconfessa il lavoro della Procura ma propone certamente un’altra visione delle responsabilità. Il pubblico ministero Andrea Figoni aveva infatti richiesto le condanne più severe (4 anni) per Andrea Sesana, responsabile settore Viabilità della Provincia di Lecco, e per il capo Compartimento Anas Lombardia Giovanni Salvatore, 3 anni e mezzo invece quelli richiesti per Angelo Valsecchi, già dirigente Viabilità della Provincia di Lecco ora alle dipendenze della Presidenza del Consiglio, due anni infine per la funzionaria del settore grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo Silvia Garbelli.

Usciti di scena prima della conclusione del processo Eugenio Ferraris (altro dirigente della Provincia orobica) e Alberto Torresan, professionista di Busto Arsizio che nel 2013 venne incaricato da Anas di progettare la manutenzione del ponte di Annone insieme ad altri manufatti dell’ente.

RedGiu

 

DALL’ARCHIVIO

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