CULTURA/”GLI SPOSI PROMESSI”,
UN MANOSCRITTO LECCHESE
RIBATTEZZA IL ‘FERMO E LUCIA’

La prima edizione, anno 1916

LECCO – Grazie al manoscritto del Museo Manzoniano di Lecco la prima stesura de I promessi sposi cambia ufficialmente titolo: Da “Fermo e Lucia” a “Gli Sposi promessi“. Questa sensazionale scoperta verrà divulgata in occasione della rassegna manzoniana organizzata dal Piccolo Teatro di Milano per festeggiare i 200 anni dall’inizio della stesura del romanzo.

Il 24 aprile 1821 Alessandro Manzoni dava inizio alla prima stesura di quello che sarebbe diventato il suo capolavoro: I promessi sposi.

200 anni dopo, in questa ricorrenza, il Piccolo Teatro di Milano inaugura un ciclo di incontri online che comprenderà la lettura integrale, suddivisa in diversi podcast, del testo del romanzo nell’edizione del 1827. La parola manzoniana sarà inframmezzata da interventi di grandi studiosi su temi di attualità suggeriti dall’opera. Questa iniziativa dall’intento fortemente divulgativo non avrà come titolo “Fermo e Lucia” con cui tradizionalmente è stata appellata la prima stesura, sebbene Manzoni non la avesse mai indicato personalmente, bensì “Gli Sposi promessi“.

La tesi è stata suffragata dai maggiori studiosi di Manzoni, ma è la prima volta che viene presentata al grande pubblico. Tuttavia, l’aspetto più interessante è che la prova della sua fondatezza è stata fornita da un documento inedito conservato dal Museo Manzoniano di Lecco ed esposto nella sala 8 del nuovo allestimento.

Il manoscritto, composto da decine di pagine legate in un volume, è diviso in due parti: la prima, intitolata Gli Sposi promessi, risale al 1824, quando Don Lisander, non contento del risultato, stava riscrivendo I promessi sposi. Il testo contiene un riassunto dell’opera in cui sono presenti elementi della prima stesura, affiancati ad altri della versione definitiva. Nella seconda parte, invece, è riportata una trascrizione della fondamentale lettera a Cesare D’Azeglio Sul Romanticismo, con un’integrazione di altra mano, che è stata riconosciuta da alcuni tra i maggiori studiosi come una nota autografa dello stesso Alessandro Manzoni.

Per questo motivo la professoressa Paola Italia dell’Università degli Studi di Bologna, che ha coordinato le ricerche sul manoscritto lecchese individuandone le chiavi interpretative ed è anche tra i curatori della rassegna organizzata dal Piccolo Teatro, ha proposto di intitolare l’iniziativa Gli Sposi promessi e non, appunto, Fermo e Lucia.

La notizia della straordinaria scoperta è circolata in recenti occasioni solo a livello strettamente accademico: la sua prima divulgazione al grande pubblico, che verrà sottolineata nell’incontro inaugurale nella giornata del 5 maggio sul sito gruppo.intesasanpaolo.com e sulle piattaforme audio streaming Spotify, Apple Podcast e Google Podcast, assume, quindi, una particolare rilevanza per la città di Lecco e per i suoi Musei.

 

 

 

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