CULTURA/”TRA LE IMMAGINI.
FOTOGRAFIE DI CEROCCHI”.
IN MOSTRA DA SABATO 17

LECCO – L’associazione culturale Lumis Arte, in collaborazione con il Circolo Figini e con il patrocinio del Comune di Lecco, presenta al circolo Figini la mostra “Tra le immagini. Fotografie di Giulio Cerocchi“. Un evento che apre sabato 17 settembre alle 17:30 e che propone per la prima volta a Lecco il lavoro del fotografo milanese da poco trasferitosi nel rione di Maggianico. Presenti lo stesso Cerocchi e il curatore Daniele Re, che illustreranno le immagini e il percorso creativo.

L’esposizione durerà fino al 13 novembre e si articola su una piccola parte della produzione autoriale di Cerocchi: un nucleo che affronta il rapporto tra l’essere umano e la natura (in particolare quella maremmana), sviluppato mediante l’uso dello scanner. Le opere scelte dalle serie Rusticus(2010), Mare Nostrum (2010), Territori innevati (2012) Qui alla frontiera cadono le foglie (2020), fatta eccezione per le fotografie incollate sui mattoni, sono tutte realizzate senza l’uso della macchina fotografica, ma non per questo non si possono definire fotografie.

Cerocchi ha creato queste opere a partire dalla scansione di elementi reali (tutti raccolti e accuratamente conservati), che successivamente elabora e sovrappone nella camera chiara di Photoshop, proprio come si fa con le fotografie “tradizionali”. Questo processo creativo nasce dalle conoscenze pratiche che Cerocchi ha sviluppato dagli anni Settanta lavorando in camera oscura, studiando grafica e realizzando servizi di moda per diverse riviste.

Nelle opere esposte i frammenti della memoria personale, come le carte veline settecentesche recuperate dall’archivio di famiglia, si sommano a elementi naturali, rappresentati da legni e alghe abbandonati dal mare, da erbe e fiori di campo, da rami secchi raccolti lungo le strade di campagna o da panorami maremmani. A questi si aggiunge sempre il riferimento all’attività umana, come un mattone spezzato o la cornice di un fotogramma, a dire che la natura assume significato a seguito dell’azione antropica, sia essa materiale o mentale.

Rusticus, Mare Nostrum, Territori innevati e Qui alla frontiera cadono le foglie sono tutte serie segnate dal rapporto intimo che Cerocchi ha avuto con il territorio maremmano. Qui Giulio ha scoperto situazioni minimali che, allenando lo sguardo, si possono ritrovare, leggermente mutate, in ambienti diversi: i reperti lasciati dal mare non sono dissimili da quelli che si trovano sulle sponde dei laghi e dei fiumi; i fiori e le erbe dei campi cambiano a ogni stagione; i rametti secchi cadono lungo tutti i viali. Cerocchi traccia una via per vedere il loro valore.

 

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