IL RETROSCENA/A CIRESA
DANNO DEL VECCHIO DI M.
E LUI S’INCAZZA DI BRUTTO.
CON MAURO GATTINONI…

LECCO – Un retroscena della campagna elettorale tutto sommato un po’ triste. Squalificante. Riguarda una sorta di “azione parallela” condotta nei confronti di uno dei due candidati sindaco al ballottaggio (Peppino Ciresa) che a detta del suo entourage sarebbe oggetto in queste ultime giornate di attacchi squallidi nei suoi confronti – condotti su piani diversi ma convergenti su un aspetto specifico: la sua età non esattamente “verde”.

Ci sta, si dirà. Dipende anche dai toni, obietta qualcun altro.

Voci insistenti parlano di una autentica campagna denigratoria, portata avanti in particolare dalle parti di viale Turati, all’insegna dell’insulto ‘generazionale’. “Sei vecchio“, “Hai 76 anni“, “Non votate Ciresa che è troppo anziano“, fino a un “Vecchio di m…” urlato in faccia all’interessato. Che oltre ad averne 72, di anni, se l’è presa a male – abbastanza legittimamente.

E siccome tutto porta a pensare (almeno nel giro vicino al portacolori del centro destra) che la strategia sia condotta dai “rivali” alle elezioni, ecco che il Peppino, uno che della bonomia ha fatto un tratto distintivo, prende il telefono e digita il numero del “rivale” n. 1: Mauro Gattinoni.

Con tanto di testimoni, pare, Ciresa si sfoga dicendo tra l’altro che lui parole e insulti così non ne aveva mai sentiti in tutta la sua vita, che non si fa così e insomma getta la croce addosso al molto cattolico avversario per le molto poco civili offese ricevute.

Non è finita bene, sembra.
Non si sono capiti e la telefonata si è interrotta bruscamente.

Poi definiscono paciosa e sonnolenta la città manzoniana…

ElleCiEnne

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