VIAGGIO D’ISTRUZIONE VIRTUALE
DIDATTICA A DISTANZA:
DAL PARINI AD AMSTERDAM

LECCO/AMSTERDAM – Qualcuno ha scritto che la cosa più straordinaria di un viaggio è che il suo incanto comincia prima della partenza. Di certo avrebbe apprezzato l’originale iniziativa della classe 5B dell’indirizzo “Relazioni Internazionali Marketing” dell’Istituto “G. Parini” di Lecco.

Essendosi visti costretti a rinunciare al loro viaggio di istruzione ad Amsterdam a causa del blocco della mobilità imposto dall’emergenza del coronavirus, studenti e docenti accompagnatori hanno pensato di raggiungere almeno virtualmente la capitale dei Paesi Bassi attraverso gli strumenti che la tecnologia offre e che la scuola sta scoprendo e valorizzando in queste settimane, alla luce della situazione eccezionale venutasi a creare. La chiusura degli istituti scolastici ha infatti sospeso non solo lo svolgimento della didattica in presenza, ma anche tutte quelle attività che fanno della scuola un luogo di crescita e formazione al di là dell’apprendimento delle materie curricolari.

Tra queste esperienze, il viaggio di istruzione – in particolare quello dell’ultimo anno – è notoriamente tra le più attese e apprezzate dagli studenti, rappresentando un rito di passaggio destinato a imprimersi nella memoria di ciascuno. Non è dunque difficile immaginare il dispiacere dei ragazzi nell’apprendere, poche settimane prima della partenza, di dover rinunciare al viaggio tanto desiderato e programmato in ogni dettaglio. L’idea di organizzare una visita virtuale di Amsterdam è nata dalla familiarità che studenti e docenti stanno acquisendo con le modalità di didattica a distanza di cui si è imposta la necessità dallo scorso febbraio.

Perché – ci si è domandati – non ricorrere per il viaggio di istruzione alla stessa applicazione di Google utilizzata quotidianamente per le lezioni o per le attività collegiali dei docenti? Detto fatto, tutti i compagni di classe e gli insegnanti accompagnatori, la prof.ssa Marina Ravasio e il prof. Massimo Ripamonti, si sono connessi tra loro e collegati con Paola Pirovano (presente su Instagram con il nome @followamsterdam), giovane storica dell’arte originaria della Brianza che, dopo un brillante percorso di formazione, un semestre di specializzazione alla Sorbona e alcuni anni di esperienza a Parigi come guida museale, vive e risiede ad Amsterdam, dove accompagna i visitatori alla scoperta dei capolavori conservati presso i musei d’arte più prestigiosi della capitale olandese. Secondo il programma del viaggio d’istruzione avrebbe dovuto guidare i ragazzi lecchesi nella loro visita della città. Così, seppure alla distanza, attraverso la rete ha potuto incontrare i ragazzi e raccontare loro la sua esperienza di studio, lavoro e vita.

Gli studenti hanno scoperto dalla sua voce numerose curiosità relative alla città, dalle case galleggianti alle biciclette utilizzate per trasportare qualsiasi oggetto, alle tipiche facciate eccezionalmente strette delle case, dovute ad un’antica tassazione sull’edilizia legata alla superficie di suolo occupato. La conversazione si è poi spostata sulle peculiarità più significative della mentalità e della cultura del paese, come il liberismo radicale che impronta le scelte del governo e notoriamente costituisce un caso di studio di notevole interesse dal punto di vista delle implicazioni sia economiche che etiche. Prima dello scioglimento della riunione non è potuto mancare un bel brindisi con un boccale di birra per ciascun partecipante, nell’auspicio condiviso di poter visitare quanto prima l’affascinante capitale olandese. Questa volta non solo virtualmente.

È possibile seguire e contattare Paola Pirovano su Instagram @followamsterdam e mail followamsterdam@gmail.com.

Pubblicato in: Cultura, Dal mondo, Giovani, Città Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati