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DIGITALIZZAZIONE, AUSER
SI IMPEGNA PER RIDURRE
IL GAP GENERAZIONALE

LECCO – La pandemia ha accelerato i ritmi della digitalizzazione e come ripreso dal documento dell’Unione Europea “Bussola per il digitale 2030: il modello europeo per il decennio digitale” emerge quanto la pandemia abbia dimostrato l’esistenza di una povertà digitale. Le tecnologie ora sono quasi indispensabili per accedere a molti servizi comunali e amministrativi, o banalmente per effettuare la spesa, una prenotazione o ricevere una ricetta dal medico.

Ciò da una parte permette di svolgere le nostre azioni quotidiane in totale sicurezza potendo effettuare le operazioni senza contatto fisico, dall’altra accentua il gap generazionale dettato dall’uso di questi dispositivi. Secondo gli ultimi dati Istat, solo il 23,5% della popolazione tra i 65 e i 74 anni ha un livello di competenza digitale sufficiente. Decisamente troppo poco.

Data la spinta del Pnrr per una maggiore digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, nonché del rapporto della PA con i cittadini, appare evidente che la mancanza di competenze digitali rischia di trasformarsi in un problema sociale creando un contesto escludente dai servizi pubblici. Dalla Commissione Europea viene espressa, infatti, la raccomandazione di perseguire l’obbiettivo della dotazione delle competenze digitali, tramite un processo di apprendimento permanente aperto a persone di tutte le età, per permettere di usufruire dei benefici della trasformazione digitale per una società più verde e in salute.

Per questo Auser Leucum ha deciso di ideare e proporre il progetto “Active Senior“. Sono previsti cicli di incontri di accompagnamento al digitale dedicato agli anziani, fruibili sia in presenza che on-line, con un approccio anche intergenerazionale. I giovani e non saranno chiamati a trasmettere le loro capacità alle persone anziane apportando valore alla comunità. I corsi permetteranno agli anziani di acquisire conoscenze di base nell’uso del PC e dello smartphone per lo svolgimento di azioni quotidiane: videochiamate, controllo mail, creazione, salvataggio di file, nonché sviluppo nei rapporti digitali con la PA, come ad esempio la creazione dell’identità digitale SPID. Per realizzare concretamente il progetto però serve attivare una rete tra associazioni e istituzioni, per raggiungere gli anziani anche nelle zone periferiche.

“Chiediamo ai Comuni, agli Ambiti, al Distretto, al Csv, ad Ats, alle Fondazioni, alle altre Associazioni e ai centri di Formazione di aiutarci a portare avanti questa importantissima iniziativa – l’appello di Claudio Dossi, presidente di Auser Provinciale Lecco – È indispensabile ridurre il gap generazionale nell’uso delle nuove tecnologie per abbattere nuove possibili forme di isolamento nella fascia di popolazione over 60. L’Unione Europea ha posto come obiettivo per il 2030 che l’80% degli adulti disponga almeno di competenze digitali di base. Ad oggi l’Italia è in fondo alla classifica, a fianco di Romania e Bulgaria. La strada da percorrere è dunque lunga e serve attivarsi subito”.

 

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