DON GIORGIO VS SALVINI:
PER CALUNNIA E FALSO
DOVRÀ DECIDERE IL GUP

LECCO – “Sono certo che la medesima attenzione e severità mostrata dalla giustizia nei miei confronti per la manifestazione di un giudizio nei confronti di Salvini verrà applicata anche nei confronti di un rappresentante del ‘potere’”. Così don Giorgio De Capitani annunciò la denuncia-querela depositata nei confronti di Matteo Salvini subito dopo la condanna per diffamazione.

Nuovo round giudiziario tra i due. L’11 novembre 2019 infatti l’ex parroco di Rovagnate venne riconosciuto colpevole per gli appellativi rivolti al leader della Lega in quattro post pubblicati sul suo blog nel 2015. La sentenza condannò don Giorgio a versare 7.500 euro di ammenda e risarcire il politico con altri 7mila euro.

Concluso il processo il sacerdote depositò a sua volta una denuncia-querela contro Salvini per calunnia e falsa testimonianza. Ieri in tribunale il sostituto procuratore Flavio Ricci ha chiesto l’archiviazione del procedimento, l’avvocato del sacerdote invece si è opposto e il giudice delle udienze preliminari Salvatore Catalano ha preso altro tempo per decidere tra l’archiviazione o il rinvio a giudizio del politico.

RedGiu

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