DOPO IL CAOS: “VIABILITÀ,
PERCHÉ NON IMPARANO MAI?”

Cara Lecconews

Che un sasso cada sulla strada non si può prevedere, una migliore capacità organizzativa e di comunicazione si.

Ma ogni volta, da anni, che sia una caduta sassi, un giunto, un incidente, un allagamento, un’asfaltatura questo non avviene. Mai.

Da nessun responsabile istituzionale. Che sia Anas, Provincia, Polizia stradale, Comune.
Abbiam decine di esempi che non serve nemmeno più elencarli.
E a farne le spese sono automobilisti, cittadini, qualità e immagine del territorio.

È quello che è successo, nuovamente, da ieri sera, sulla SS36 appena fuori Lecco con la caduta di alcuni sassi che han costretto, giustamente e per prudenza, a chiudere la carreggiata direzione Sondrio
Anche questa volta, ne dan notizia media, web e automobilisti stessi via social, la comunicazione e l’organizzazione istituzionale si è rilevata fallimentare.

Cartello luminoso a parte, troppo a ridosso del blocco e non esaustivo, la chiusura coglie impreparati tutti.
Così che solo lì sul posto si scopre di non poter proseguire, e allora un’auto, e poi una seconda, dieci, venti, cento, la coda e le inversioni, con altre code, bloccano anche le strade vicine e quelle pure più lontane. Caos.

Il fai da te del turista non è più l’avventura ma diventa disavventura aggravata dalle istituzioni.

Sul sito istituzionale del Comune di Lecco non vi è ancora, dopo quasi un giorno intero, una notizia urgente, un avviso. Zero.
Ti dicon, che entro settembre puoi fare le osservazioni al Pgt, che a luglio ci son appuntamenti per le “costellazioni culturali” ma della strada chiusa e soluzioni alternative oggi sul traffico, zero.

L’assessora Zuffi competente, per la sua parte, alla viabilità deve essere in vacanza, nessuna nota, nessun invito, zero.

Il Sindaco, certo che tutti son suoi amici in Fb quasi a ora di pranzo, ha fatto un post generico. “State attenti” Mancava scrivesse “niente panico, state fermi” ed eravamo a posto.
Anas, lo sappiam da sempre, sta lavorando per noi, con calma, adagio, senza fretta.

Ogni volta, da anni, che siano Sindaci, assessori, dirigenti Anas, a cui nessuno chiede, ovviamente, di spostare i sassi, di arrampicarsi sul monte a verificarne la stabilità, questi si dimostrano non in grado di fare tesoro ed esperienza del passato e dei disagi già successi, almeno per ridurli, limitarli.
Infatti anche questa volta così è stato.

E stan qui la delusione, la rabbia e lo sconforto.
Non lo imparano mai
.

Paolo Trezzi

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