PREVENZIONE E CONTRASTO
DELL’USURA NEL LECCHESE:
FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA

LECCO – Sottoscritto stamattina il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura, firmato dal Prefetto di Lecco Castrese De Rosa, dal presidente della Camera di Commercio Marco Galimberti, dal presidente della Provincia Usuelli, dai sindaci di Lecco, Mandello del Lario, Casatenovo, Merate, Calolziocorte, dal presidente di A.B.I. Lombardia, nonché dai rappresentanti delle associazioni di categoria, dei Confidi, associazione Libera, Fondazione San Bernardino e 23 istituti bancari del lecchese.

Sono intervenuti anche il presidente del Tribunale Secchi e il Procuratore della Repubblica Del Grosso, oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia.

Alla riunione ha partecipato in videoconferenza il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Prefetto Giovanna Cagliostro, che ha espresso grande apprezzamento per il documento. “Nessun territorio – ha affermato il Commissario – soprattutto in questo momento di difficoltà generato dalla pandemia, può ritenersi al riparo dal rischio di usura e di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, ed è essenziale che le istituzioni e le associazioni mettano in campo azioni sinergiche e tempestive; il protocollo firmato oggi rappresenta un importante strumento di protezione nei confronti dei soggetti maggiormente esposti, prevenendo il ricorso al credito illegale, e conferma il ruolo imprescindibile delle associazioni per fare emergere tutte le situazioni di difficoltà ed accrescere la consapevolezza che la scelta di legalità è possibile e conveniente, e che lo Stato c’è”.

L’accordo sottoscritto punta “ad essere proattivo, intercettando preventivamente i bisogni di cittadini, famiglie ed imprese colpite da una crisi senza precedenti, promuovendo l’ambizioso progetto di prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura, salvaguardando l’accesso al credito legale da parte degli operatori economici e delle famiglie”.

Con la firma del protocollo viene dato avvio, presso la Prefettura di Lecco, alla costituzione di un Osservatorio provinciale “al fine di sostenere e promuovere iniziative di prevenzione del fenomeno dell’usura ed incrementare l’attività di microcredito finalizzata all’inclusione sociale e finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione”.

Prevista inoltre l’istituzione presso la Camera di Commercio del “Servizio di Prevenzione Usura e sovraindebitamento delle famiglie e delle imprese” a favore dei soggetti che versano in condizioni di disagio, “allo scopo di scongiurare il ricorso a forme illegali di provvista di denaro”. A questo riguardo, il presidente della Camera di Commercio Galimberti ha sottolineato “il ruolo decisivo che l’ente camerale intende svolgere con le sue banche dati e nei confronti del mondo delle imprese che, compatto, ha aderito all’iniziativa”.

I 23 istituti bancari aderenti al Protocollo individueranno un loro referente, con il compito di seguire l’iter istruttorio delle pratiche di fido relative all’utilizzazione dei fondi di prevenzione dell’usura e di interloquire con i Confidi e le Organizzazioni antiracket ed antiusura. Le decisioni sulle proposte di finanziamento dovranno intervenire entro 30 giorni e, negli stessi tempi, le banche si impegnano ad erogare le somme relative.

Importante anche la previsione che gli istituti di credito valutino di “ribancarizzare” i soggetti protestati, consentendo loro una serie di operazioni: una novità, questa, che, eliminando il pregiudizio nella valutazione del “merito creditizio”, amplia la platea del credito legale. Innovativa poi la figura del cosiddetto “facilitatore“, individuato dalle associazioni di categoria imprenditoriali aderenti al Protocollo e dai Confidi collegati, con il compito di “promuovere la più ampia conoscenza degli strumenti di prevenzione e di solidarietà”, ovvero del Fondo di rotazione per le vittime dell’usura.

“Il protocollo sottoscritto oggi realizza un forte processo di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, la cui la capacità di fare sintesi produce risposte immediate che soddisfano bisogni non più rinviabili dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Una pubblica amministrazione è tale se partecipa alla costruzione di una comunità, non limitandosi ad intervenire a chiamata o in funzione della mitigazione di un danno già verificatosi, ma quando riesce ad intercettare preventivamente i bisogni. È questo il senso dello stato comunità che ambiziosamente questo protocollo intende perseguire” ha concluso il Prefetto De Rosa.

 

 

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