GIORNATA DELLA MEMORIA,
LA MEDAGLIA D’ONORE
AD ANGELO CASTELNUOVO

LECCO – “Anche quest’anno la città di Lecco vuole rendere omaggio alla memoria dei suoi cittadini che conobbero il dramma della Seconda guerra mondiale e l’orrore dei campi di concentramento, esprimendo la propria vicinanza ai familiari e consegnando loro la Medaglia d’Onore su proposta della Prefettura di Lecco”.

Così Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco, in occasione della consegna della Medaglia dedicata ad Angelo Castelnuovo nella Giornata della Memoria.

Anche quest’anno, il permanere dell’emergenza da Covid-19 comporta una forte limitazione alla possibilità di intraprendere iniziative per rendere omaggio alle vittime di quel tragico e oscuro periodo della storia del nostro Paese e dell’Europa e per conservare la memoria, impedendo di consegnare, nella consueta formula collettiva degli scorsi anni, le 20 Medaglie d’Onore che lo Stato italiano ha concesso, ai sensi della legge n.296/2006, a cittadini di questa provincia, militari e civili, che nell’ultimo conflitto mondiale sono stati deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e, nel caso che il diretto beneficiario sia deceduto, al familiare più stretto.

Per questo motivo, il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa ha concordato direttamente con i sindaci la consegna in loco delle Medaglie ai congiunti dei medagliati, “al fine di evitare spostamenti in un periodo ancora molto delicato da un punto di vista sanitario”. Oggi 27 gennaio il Prefetto si è recato nei comuni di Barzago, Casatenovo e Lecco per consegnare le prime 4 medaglie alla memoria.

Angelo Castelnuovo

Castelnuovo Angelo di Felice: IMI, metallurgico, nato a Germanedo il 9 luglio 1923, viene chiamato alle armi il 7 gennaio 1943 nel 19^ Reggimento fanteria, matricola n. 23941. Partecipa con il 31^ Reggimento fanteria “Siena” alla difesa territoriale di Napoli dal 25 giugno al 5 luglio 1943. Il successivo 7 luglio viene imbarcato da Lecce per l’isola di Creta dove è fatto prigioniero dai tedeschi il 9 settembre 1943 e internato in Germania nello Stammlager di Dessan. Viene liberato dalle truppe alleate a fine guerra e rimpatriato il 16 luglio 1945 presso il Centro alloggio di Como.

Profilo a cura di Augusto Giuseppe Amanti

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