“GRAZIE DI TUTTO, CAVALIERE”:
OMAGGIO AL DOTTOR VERTEMATI
EROE INSTANCABILE AL MANZONI

LECCO – Rivolgendosi via social al presidente Sergio Mattarella, l’infermiera dell’ospedale Manzoni Sabina Baggioli ha voluto omaggiare nominando idealmente Cavaliere uno dei tanti ‘eroi’ di questi mesi di emergenza: il chirurgo toracico GiuseppeBeppe’ Vertemati. Nel toccante post pubblicato sulla sua pagina Facebook, l’infermiera esalta non solo l’impegno in prima linea del medico, ma sottolinea la sua umanità e la disponibilità anche nei (pochi) attimi di vita quotidiana.

Stavo guardando il Tg e mi è venuta in mente una cosa.. Forse non sapete che.. Quindi ve lo dico io..

Caro Presidente Mattarella, Io lo so che non puoi far Cavalieri proprio tutti ma se avessi chiesto a me, non avrei dovuto pensarci neppure per un minuto.

Questo signore qua, per tutti è Beppe. È un chirurgo toracico. Si chiama Vertemati, il Beppe Vertemati.
Non è uno qualunque. In questi mesi ha girato tutto l’ospedale e ha fatto più broncoscopie di quante possiate immaginare. Ma non solo. Lui ha aiutato tutti. Pazienti, medici ed infermieri. Giorno e notte.
Instancabile, determinato. Con il dono dell’ubiquità riusciva ad essere contemporaneamente presente nelle quattro rianimazioni, ad aiutare tutti.

Un dottore di quelli a cui ti puoi affidare, uno di quelli che sanno sempre cosa fare. Lui il covid lo ha visto davvero in faccia, o meglio, nel broncoscopio. Tantissime volte al giorno. Nei bronchi di decine e decine di pazienti. E quando riusciva a tornare a casa per qualche ora.. poco dopo lo trovavi nel parcheggio che rientrava ancora in ospedale perché aveva promesso quel controllo a quel paziente.. ah si anche all’altro e all’altro ancora.

Lui ci ha aiutato tutti. Compariva dal nulla nella nostra Rianimazione covid-1, aperta in Sala Operatoria.
Entrava in sala in punta di piedi quasi non volesse disturbare.. Ci penso io qua, tu fai il resto che ne hai già abbastanza.. Beppe hai bisogno? Vai, vai fuori.. Perché non c’era tempo di uscire a cambiarci per metterci la FFP3 e lui allora cacciava fuori tutti.

Beppe mi racconti una barzelletta? Oh allora.. questa non la conosci…. e via. Perché lui conosce più barzellette sporche di uno scaricatore di porto.. Poi se avevi la fortuna di trovarlo in cucina, quando avevi quei pochi minuti di stop, ogni quattro ore, tra un cambio di tuta e l’altro.. vieni Beppe, un caffè dai, una sigaretta insieme.. Giusto il tempo per una barzelletta.. Perché devo correre a fare un’altra bronco..

Grazie di tutto. Cavaliere.

È troppo fresca la cosa per dire altro. Son troppo dentro ancora. Che mi facciano tornare nella mia Sala Operatoria perché ho diritto di ripartire anche io. #fuckcoronavirus #inmemoriaditago

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