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GREEN PASS/”UN TAMPONE
SOSPESO X NON SOSPENDERE
UN DIRITTO”. PARLA TREZZI

Cara Lecconews

È davanti agli occhi come il GreenPass sia diventato il modo – un bel po’ ipocrita – per “estorcere” il consenso a chi il consenso al vaccino non vuole darlo, a partire da quelli più fragili economicamente

Sento doveroso offrire – e suggerire di offrire – un tampone sospeso per provare a far cadere concretamente questo ricatto.

Credo sia dovere civile, perché siamo una comunità e non una partita di guardie e ladri, per il proprio pezzo di forza e responsabilità, tutelare una libertà di/per tutti, un Diritto, contribuendo a salvaguardarlo, proteggerlo, favorendo nello stesso tempo sicurezza sanitaria e salute

Spero di cuore che altri, vaccinati o no, favorevoli o no al green pass, si aggiungano per difendere un diritto di tutti i cittadini e possano, qui o in autonomia, donare anche loro altri tamponi sospesi

Da un lato, infatti, il vaccino é VOLONTARIO ed è dunque diritto del cittadino non farlo, dall’altro se non lo fai (esercitando un diritto) ti rendono la vita impossibile.

Nel piccolissimo sono a cercare di renderla un po’ meno impossibile.
Più siamo più senso gli diamo

Nei prossimi giorni contatterò le farmacie per chiedere la loro disponibilità ad accettare i miei (nostri spero) “tamponi sospesi” per chi non può permetterseli.

È, in primis, un segno di solidarietà tra noi cittadini che già più volte abbiamo dimostrato di non farci strumentalizzare da odi alimentati da politici e partiti.

Un tampone sospeso per non sospendere un diritto. Insieme, siamo più sicuri

Chi ci sta?

Paolo Trezzi

UGOMOI@LIBERO.IT

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, politica, Sanità, Covid-19, Città Tags: 

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