HACKATHON BADONI 2022:
LA TERZA EDIZIONE COMINCIA
IL PROSSIMO 11 NOVEMBRE

LECCO – Venerdì 11 novembre comincia la terza edizione di Hackathon Badoni, organizzata da Softeam e dall’Istituto Superiore Badoni di Lecco.

Si tratta di una 24 ore no stop in cui cinquanta ragazzi di 4° e 5° superiore, suddivisi in modo eterogeneo in dieci team di lavoro e con libera iscrizione secondo i quattro indirizzi di studio (Elettronica, Elettrotecnica, Automazione; Informatica e Telecomunicazioni; Meccanica, Meccatronica ed Energia e il Liceo Scienze Applicate), si sfideranno per creare liberamente un progetto ex novo seguendo il tema principale ‘Il luogo di lavoro del futuro’.

Hackathon si svolgerà da venerdì 11 novembre alle 14 fino a sabato 12 alle 14. I team avranno a disposizione 24 ore per ideare e creare un progetto che la giuria, composta da professori dell’Istituto Badoni e dal personale di Softeam, valuterà per decretare il vincitore del primo premio da 1000 euro e due menzioni speciali cui verranno offerti due buoni Amazon da 300 euro. I ragazzi sono chiamati a interpretare il tema, realizzando applicazioni o progetti digitali originali, corredati da una presentazione dettagliata dell’attività.

Durante la 24 ore, una parte del team di Softeam e il gruppo docenti, saranno a disposizione dei ragazzi per offrire supporto e consigli pratici nella realizzazione del proprio progetto creativo. L’iniziativa è giunta alla sua terza edizione, dopo quella del 2017 e quella del 2019 che avevano visto grande entusiasmo tra i ragazzi.

“Siamo molto orgogliosi di essere parte di questa iniziativa dedicata agli studenti dell’Istituto Badoni – ha commentato Nicola Dardano, Head of Special Projects Development di Softeam Spa -. Da diversi anni collaboriamo proficuamente: più di venti studenti sono entrati in azienda grazie ai progetti di alternanza scuola-lavoro e oltre la metà delle nostre risorse è stato uno studente del Badoni. L’obiettivo dell’Hackathon, giunto ormai alla sua terza edizione, è quello di far conoscere ai ragazzi e alle ragazze che stanno terminando il percorso di studi, una realtà innovativa del territorio in una modalità informale, ma concreta”.

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