HIV/RIAPRA IL PUNTO SALUTE!
“SENZA PREVENZIONE E SPAZI
E SI FA FINTA DI NIENTE”

LECCO – Cgil Lecco e altre sei associazioni del territorio chiedono ad ATS Brianza ed ad ASST di riattivare il Punto Salute, lo sportello per fare analisi del test sulla sieropositività. Lo sportello – unico spazio attivo di prevenzione all’HIV sul territorio – chiuso durante il primo lockdown non è stato più riaperto ed ora sui siti di ATS Brianza risulta solo operante lo sportello di Muggió.

Non solo sul nostro territorio manca comportamentale la prevenzione ma addirittura si chiudono gli unici spazi effettivi per fare un test anonimo e gratuito e le realtà sanitarie fanno finta di niente.

Con la presente chiediamo alle direzioni sanitarie locali la riattivazione dello sportello PUNTO SALUTE, sportello che almeno un pomeriggio alla settimana garantiva al territorio la possibilità di fare un test anonimo e gratuito dell’HIV.

Lo sportello è stato chiuso nel periodo della pandemia e ad oggi non si ha nessuna informazione sulla sua riapertura.
Da informazioni raccolte sui canali web, viene dato come nuovo punto di riferimento il centro di Muggiò, che è oggettivamente lontano dal nostro territorio, e poco fruibile.

Le sollecitazioni fatte dall’associazione LGBT+ diritti Renzo e Lucio, verso i dirigenti dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale non hanno avuto nessun riscontro, un silenzio preoccupante.

Il PUNTO SALUTE, è fondamentale per poter garantire un servizio gratuito ed anonimo per il test HIV.
Negli scorsi anni, in occasione della giornata mondiale della prevenzione contro l’HIV, si è anche collaborato con il PUNTO SALUTE, con un egregio risultato, concretizzando e attivando occasioni d’informazione e prevenzione.

Dalle nostre esperienze abbiamo percepito che l’utente medio si sente più sereno per un servizio in totale anonimato per sottoporsi al test HIV a causa di pregiudizi che continuano ad accompagnare la diffusione del virus.

Vorremmo ricordare che dai dati diffusi dal ministero della Salute dal 2015 aumenta la quota di persone a cui viene diagnosticata tardivamente l’infezione da HIV. Nel 2020 2/3 degli eterosessuali, sia maschi che femmine, sono stati diagnosticati tardivamente, ed anche fra le persone omosessuali la diagnosi tardiva, seppur diversa, ha una forte incidenza. Ne consegue che è molto importante attivare spazi e politiche di informazione per effettuare i test HIV. Conoscere prima una diagnosi positiva riduce la diffusione e facilità la cura.

Da tempo il nostro territorio è privo di una strategia specifica sul fronte della prevenzione, sia per la diffusione dell’HIV che per quanto riguarda tutte le malattie a trasmissione sessuale. In modo particolare manca la prevenzione e l’informazione sulla realtà giovanile e nelle Comunità migranti.

Lo sportello Punto Salute era l’unico presidio effettivo per far fronte a questa carenza che ora è ancor più amplificata.

Da anni rileviamo una carenza d’interesse nei confronti del tema HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili.
Auspichiamo una pronta risposta per la riattivazione del PUNTO SALUTE, accompagnata anche da una più concreta strategia sulla tematica in oggetto, sempre pronti a collaborare come realtà di volontariato.

LGBT+ diritti Renzo e Lucio
Comunità Il gabbiano OdV
Associazione Les Cultures
Circolo libero pensiero
Arci provinciale Lecco Sondrio
Sineresi società cooperativa sociale
Cgil Lecco
Associazione Dinamo Culturale
Associazione Risuono

 

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