IL DEPOSITO NON S’HA DA FARE.
CONSIGLIERI CON GLI ELETTORI
E POZZI STRADE SENZA EX CAVA

LECCO – Il Coronavirus apre il Consiglio comunale di lunedì sera. Il sindaco Brivio riprende le ordinanze emanate nella giornata di domenica e, quanto alla situazione dei ragazzi della provincia che frequentano l’istituto agrario di Codogno, specifica: “Sono costantemente monitorati presso il loro domicilio”. Il consigliere Filippo Boscagli invece porta all’attenzione le ripercussioni che la chiusura delle scuole porta al personale dei servizi educativi, cui non verranno pagate le ore perse in questi giorni: “Si tratta di lavoratori con una situazione contrattuale molto debole. Sarebbe interessante che il Comune di Lecco si facesse promotore di una forma di tutela per questi dipendenti”.

Il leghista Giovanni Colombo commenta invece con sarcasmo, facendo riferimento all’ingegner Valsecchi: “Un dirigente della Provincia è stato promosso con un incarico al Ministero dell’Interno. Vorrei ringraziarlo pubblicamente, soprattutto per la Lecco-Bergamo, un’opera straordinaria, grazie a cui Chiuso è rinata”.

Proprio il rione di Chiuso è però il vero tema della serata, nello specifico l’autorizzazione alla Pozzi Strade di creare un deposito rifiuti non pericolosi nella ex cava. Domanda presentata nell’ottobre 2018 e recentemente venuta a conoscenza dei residenti che si sono mostrati fortemente contrari. Parere degli elettori recepito a pieno dall’assemblea in scadenza di mandato la quale all’unanimità ha respinto la richiesta della Pozzi Strade, consegnando alla Provincia di Lecco – ente che avrà l’ultima parola – un esito del quale non potrà non tenere conto.

I.N.

 

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