RACCONTO/”85ENNE COL COVID
PASSATA DALL’AIROLDI & MUZZI.
MA NON NE POSSO PARLARE”

LECCO – Buongiorno, vi ringrazio per aver pubblicato l’articolo su Airoldi e Muzzi. Mia mamma è entrata il 2 aprile, il venerdì ho saputo dal medico che aveva dubbi sulle condizioni di mia mamma, ero pronto a partire da Parma con test sierologici ma purtroppo non sono stato autorizzato.

A Pasqua ho inviato mail al Direttore Sanitario perché ero indignato, sta di fatto che la sera di Pasqua mi chiedono autorizzazione per trasferirla al Manzoni. A Pasquetta mi chiamano dal Manzoni per dirmi che mia mamma è positiva al Covid 19.

Non volevo creare allarmismo ma ho pubblicato un post (poi bannato da Facebook su segnalazione di utenti) in cui informavo che mia mamma era lì al reparto Medale ed era positiva. Ho ricevuto minacce, insulti e qualcuno dice di avermi denunciato, ho ricevuto anche messaggi di incoraggiamento. Ora mia mamma, 85 anni, è lì al Manzoni che lotta per vincere questa battaglia. 

Il giorno di Pasquetta saputa della positività di mia mamma, mi chiamano dall’Istituto per dirmi che posso passare quando voglio a ritirare i suoi effetti personali. Scusate ma se è positiva i suoi effetti personali saranno contaminati o sbaglio?

Grazie e cordiali saluti.
Massimo Rota

 

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