IMMAGIMONDO, FESTIVAL
ALL’ULTIMA SETTIMANA

LECCO – La venticinquesima edizione di Immagimondo, il festival di viaggi, luoghi e culture promosso da Les Cultures OdV,  si avvia alla chiusura. Dopo il ricco weekend de “Il mondo a Lecco”, ora è la volta degli appuntamenti infrasettimanali a Valmadrera e Mandello e del fine settimana a Civate con “I viaggi dell’anima”.

Si parte da Valmadrera giovedì 29 settembre con un doppio appuntamento: alle 18 Antonio Bossi della Cooperativa Sociale Eliante guida i partecipanti in una speciale Visita all’Orto Botanico del Centro Fatebenefratelli, occasione per riflettere sul crescente fenomeno del verde in città. Alle 21, sempre al centro Fatebenefratelli, sarà invece la volta della proiezione de “Il contatto” di Andrea Dalpian, alla presenza della direttrice del Centro di Recupero del Monte Adone Elisa Berti. Un documentario del 2020 che segue il percorso di due cuccioli di lupo, qui raccontato ponendo domande sul comune sentire rispetto al salvataggio degli animali selvatici.

Il giorno successivo, venerdì 30 settembre alle 21, ci si sposta a Mandello del Lario, dove il Teatro De André ospita una serata da non perdere: la proiezione di “La bicicletta e il Badile” di Alberto Valtellina e Maurizio Panseri, entrambi presenti all’evento. Si tratta di un documentario di quest’anno, in cui lo stesso Panseri sceglie, insieme a Marco Cardullo, di non utilizzare l’automobile e di ripercorrere l’itinerario ciclistico e alpinistico di Hermann Buhl. Per Buhl la bicicletta era una necessità e il mezzo che aveva a disposizione per compiere l’impresa; per loro è stata un’occasione per ripensare lo sport in modo sostenibile.

Terminati gli appuntamenti infrasettimanali, sabato 1 e domenica 2 ottobre si entra nel weekend conclusivo dell’intero festival: quello dedicato ai viaggi lenti, scanditi dal ritmo dei propri passi. Si tratta de “I viaggi dell’anima”, che per due giorni porterà nella Sala Conferenze di Villa Canali una carrellata di incontri in compagnia di associazioni e professionisti impegnati nel promuovere il cammino come strumento di avvicinamento alla natura e di scoperta del territorio. Al centro, quindi, cammini locali e nazionali, da quello di San Colombano alla Via Francigena, dai Sentieri ai confini del Lario al Cammino delle terre mutate.

Si parte sabato 1 ottobre alle 11 con l’incontro in compagnia di Marco Galbusera, autore per Bellavite de “Il sindaco che rubò il lago. Giuseppe Pestagalli e il primo scandalo dell’Italia unità”, volume che racconta una vicenda del secondo Ottocento, quando l’allora sindaco di Bosisio Parini fu protagonista di un grave episodio di malaffare. Fissata per le 15, poi, la “Visita guidata alla Casa del Pellegrino” a cura dell’Associazione Luce Nascosta, mentre sempre allo stesso orario si parla dei 330 chilometri dalla Svizzera a Bobbio del Cammino di San Colombano grazie alla presentazione dell’omonima guida di Caterina Barbuscia e Valeria Beretta (Terre di Mezzo Editore). Spazio a “La via Francigena Renana a piedi”, invece, alle 16:15: un libro edito da Ediciclo di cui si parlerà grazie alla presenza dell’autrice Ambra Garancini. Mentre a chiudere la giornata di sabato è, alle 17:30, il dialogo tra la curatrice per Terre di Mezzo della guida “Il Cammino delle Terre Mutate” Silvia Tenderini e l’autore per Ediciclo di Voci dal cratere Ermanno Bosco, protagonista il cammino che collega Fabriano a L’Aquila.

Il giorno successivo, alle 11, la Sala conferenze di Villa Canali accoglie l’appuntamento dal titolo “Le vacanze di utilità sociale”, organizzato in collaborazione con il Comitato Regionale Lombarda del Centro Turistico Giovanile e il Forum del Turismo Sociale e incentrato sulle working holidays, pensate per trascorrere parte del periodo di vacanza partecipando ad attività di carattere sociale. Nel pomeriggio, alle 14:30, l’incontro “Storie e Cammini: due voci in dialogo” in compagnia delle scrittrici e viaggiatrici Silvia Tenderini e Maria Corno, insieme nel raccontare le multiformi motivazioni che animano i moderni viandanti, mentre alle 16 spazio a “Essere mille” di Stefano Cascavilla (Exòrma), guida pratica che, attraverso dieci tappe, ripropone il cammino che i Mille percorsero da Marsala a Palermo. Chiusura del festival affidata, alle 17:30, alla presentazione de “La grotta al centro del mondo” di Michele Rumiz (EDT), direttore di Slow Food Travel. Un libro, questo, che racconta il cammino sulle orme dell’antica tradizione casearia dei formaggi stagionati nella pelle di pecora, nel cuore dell’Anatolia.

Infine, restano visitabili fino al 9 ottobre le due mostre fotografiche di questa edizione di Immagimondo. Innanzitutto, alla Torre Viscontea di Lecco, l’esposizione “Archetipi fotografici. Sguardi sul territorio di Lecco dall’Archivio Touring”, realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano e curata dall’agenzia Prospekt. Una raccolta di una sessantina di scatti dell’archivio storico del TCI per riscoprire la storia e l’evoluzione del territorio lariano e indagare come queste fotografie abbiano contribuito a costruire l’immaginario che pone il lago di Como ai primi posti nella classifica dei luoghi più affascinanti del mondo. Allestita in Piazza Garibaldi di Lecco, invece, “Cenere e fiori d’autunno”, selezione di scatti che la fotografa e videografa Gaia Squarci, docente di Digital Storytelling all’International Center of Photography di New York, ha dedicato a Stromboli.

 

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