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IMPORT-EXPORT, SUL LARIO
GLI SCAMBI SONO IN RIPRESA.
SUPERIORI ANCHE AL PRE-COVID

LECCO – Nel primo semestre 2021 l’area lariana ha esportato merci per 5,2 miliardi di euro (+21,7% rispetto ai primi sei mesi del 2020): l’andamento è paragonabile con quello lombardo e nazionale (rispettivamente +22,6%, e +24,2%). Le importazioni sono ammontate a 3,1 miliardi di euro (+23,1%; Lombardia +24,7%; Italia +24,1%). Il saldo della bilancia commerciale continua ad essere positivo ed è in crescita: si è attestato a +2,1 miliardi di Euro (+19,7%). Il saldo della nostra regione rimane negativo (-6,4 miliardi, in miglioramento del 51,3% rispetto al 1° semestre 2020), mentre il surplus italiano è stato pari a 28,7 miliardi di Euro (+25,1%).

Anche rispetto alla media semestrale del 2019, i dati lariani sono in crescita: le esportazioni del +2,2% (contro il +3,7% regionale e il +4,1% nazionale); le importazioni del +13% (a fronte del +8,1% in Lombardia e del +4,4% in Italia). Il saldo della bilancia commerciale risulta meno positivo rispetto al dato medio del 2019 (-10,2% nell’area lariana) e peggiora il disavanzo della nostra regione (-93,4%). Viceversa, rimane in attivo il saldo tra esportazioni ed importazioni dell’Italia (che migliora di oltre 2 punti percentuali).

Rispetto al 1° semestre 2020, a Como sia le esportazioni che le importazioni evidenziano incrementi intorno ai 20 punti percentuali (rispettivamente +19,9% e +20,2%) e l’avanzo commerciale cresce del 19,4%; l’import risulta superiore anche alla media semestrale del 2019 (+10,5%), mentre l’export è in calo dell’1,3%. Lecco mostra incrementi di export e import sia rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, sia nei confronti della situazione pre-Covid; solo l’avanzo commerciale risulta inferiore. Nei confronti del 1° semestre 2020, le esportazioni sono cresciute del 23,9%, le importazioni del 26,7% e il saldo commerciale del 20,1%; rispetto alla media semestrale 2019 le prime sono aumentate del 6,5%, le seconde del 16,3%, mentre il saldo è in diminuzione del 4,6%.

Rispetto al 1° semestre 2020, a livello regionale, tutte le province evidenziano una ripresa sia delle esportazioni che delle importazioni. Le prime crescono soprattutto a Mantova, Cremona e Brescia (rispettivamente +38,5%, +37,5% e 34,7%; Lecco si posiziona al 7° posto e Como all’8°); per le seconde sono sempre gli stessi territori a guidare la classifica (Brescia +39,8%; Cremona +37%; Mantova, +33,7%; Lecco è 8ª e Como 11ª).

Nei confronti della media semestrale pre-Covid, oltre a Como, solo Pavia e Milano evidenziano cali delle esportazioni (rispettivamente, -11,9% e -2,8%; Como è 10ª e Lecco 5ª), mentre le importazioni registrano diminuzioni solo a Lodi e Pavia (rispettivamente, -10,8% e -4%; Como è 8ª e Lecco 4ª).

Il presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Marco Galimberti, sottolinea: “Eravamo consapevoli che le imprese lariane sarebbero tornate ad esprimere ottime performance sui mercati esteri non appena le condizioni lo avessero permesso e i dati ce lo confermano. Nel 1° semestre 2021 sia l’export che l’import sono aumentati non soltanto rispetto allo stesso periodo del 2020 – con crescite di oltre il 20% -, ma anche rispetto alla media semestrale del 2019, anno non influenzato dagli effetti dell’emergenza Covid-19. Sono segnali incoraggianti che alimentano la fiducia nel futuro, anche se alcuni settori, quali il Tessile e il Legno-Arredo, stanno ancora attraversando una fase delicata. I notevoli avanzi commerciali realizzati con Paesi quali Stati Uniti, Francia e Germania testimoniano la qualità delle produzioni lariane e la capacità del nostro sistema imprenditoriale di reagire e tornare a crescere in maniera stabile”.

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