INCENERITORE OLTRE IL 2032.
“QUANDO UN SINDACO ESTERNA
UNA ‘VERITA’ DAL SEN SFUGGITA”

LECCO – Con una lettera aperta, Germano Bosisio pone l’accento su un passaggio apparentemente irrilevante dell’ultimo consiglio comunale di Lecco, che sembra però celare un’inquietante verità relativa al forno inceneritore e alla questione teleriscaldamento.

Per chi ha seguito l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Lecco forse sarà a prima vista sfuggito un passaggio della specifica relazione introduttiva del sindaco Gattinoni (nonché Presidente dell’Assemblea di Coordinamento Intercomunale di Silea) sull’ “Atto di indirizzo politico sul Teleriscaldamento” ( minutaggio dal 1.19.43 al 1.35.25 ).

E anch’io al primo sentire non avevo colto quello che poi ad una successiva rivisitazione mi è apparso come un clamoroso caso di “Verità dal sen sfuggita”.

Più precisamente dal 1.21.50 si può cogliere questa argomentazione : “ … avere una portata progettuale tale in modo da dirimere la questione nodale di tutto questo tema ovvero la indipendenza dal 2032 dell’attività del forno inceneritore rispetto al sistema di teleriscaldamento. Indipendenza che era chiaramente prescritta da quel bando ..”.

Ecco qui la verità incautamente “dal sen sfuggita” : il sindaco ha parlato proprio di un’attività del forno inceneritore nel 2032!

Abbiamo capito bene? Ma soprattutto: hanno capito bene i Consiglieri di Lecco, specie quelli dichiaratisi “ambientalisti”, cosa hanno avallato a maggioranza? Si parla proprio di un’attività! Alla faccia di quanto proclamato invece riguardo la sua chiusura in varie sedi e in tempi diversi da “autorevoli” fonti che da sempre difendono le ragioni del Teleriscaldamento!

Mauro Gattinoni

Qualcuno potrebbe dire che la mia è solo un’interpretazione, ma l’italiano è l’italiano e lascio a tutti voi lettori giudicare. Del resto il detto popolare sostiene che le cose che si pensano realmente, e che non si vorrebbe far sapere, a volte affiorano involontariamente …

Non mi soffermo, per brevità di sintesi, anche sulla congruità o meno dei 7 punti presunti “migliorativi” enunciati dal sindaco Gattinoni: una vera e propria azione di “maquillage” che tocca anche evanescenti ed altrettanto solo presunti graduali elementi mitigativi dell’impatto ambientale. Il tutto reso ancor più stridente dal fatto che esistono già da tempo, se si avesse veramente a cuore la tanto, a parole, decantata “Sostenibilità”, esempi virtuosi già applicati con successo in vari territori secondo il modello “Rifiuti Zero”, sostenuto anche a livello europeo.

Germano Bosisio

Il fatto realmente “qualificante” ( o, meglio, “squalificante” per molti come me) sta proprio in quell’inconsapevole ammissione letteralmente riportata sopra!

Se ne ricordino bene, e ne siano pienamente consapevoli, in particolare quei sindaci chiamati ad avallare, o meno, oggi l’ “Atto di indirizzo” nell’ Assemblea di Coordinamento Intercomunale di Silea!!! E se ne ricordino soprattutto i loro Cittadini!!!!

Anche in ragione di ciò, da aggiungersi alla grave anomalia democratica collegata e segnalata pubblicamente da 4 Consiglieri a Prefetto e Anac, occorrerebbe perlomeno sospendere ogni decisione avallatoria!

Germano Bosisio

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