INTERDITTIVA SU EDILNORD:
IL PROCESSO TRA LE FAMIGLIE
NON TOGLIE I SOSPETTI
DI CONDIZIONAMENTO MAFIOSO

LECCO – “Malgrado il processo penale instaurato da Angelo Musolino contro Emiliano Trovato, non esistono elementi comprovanti l’allontanamento della famiglia Musolino interessata nella gestione di Edilnord dai famigliari implicati in attività delittuose o che del condizionamento mafioso possano essere il tramite”.

Con queste parole la Prima sezione del Tar di Milano ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai fratelli Angelo e Daniele Musolino contro l’interdittiva antimafia che l’ex prefetto di Lecco Castrese De Rosa – da pochi giorni in servizio a Ravenna – ha posto sulla impresa edile di famiglia.

Ai magistrati amministrativi non basta dunque che tra le due famiglie vi sia in corso un processo per mettere in discussione la decisione della Prefettura: la vicenda è quella che vede papà Vincenzo Musolino, già sodale del boss Franco Coco Trovato e arrestato con lui nel 1992, aver denunciato il nipote Emiliano Trovato, figlio di Franco e di Eustina Musolino, sua sorella, la quale avrebbe insistito per far assumere il figlio proprio alla Edilnord.

RedGiu

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