INVESTIMENTI-FLOP NEI DIAMANTI,
RISARCIMENTI NEL LECCHESE.
TEMPI STRETTI PER FALLIMENTO

LECCO – Avevano investito in diamanti ma le cose non erano andate molto bene. Per questo si erano rivolti a Federconsumatori, che ha trovato il modo di risarcirli.

La vicenda è scoppiata un anno fa, grazie ad alcuni utenti che erano ricorsi all’associazione per capire se potevano recuperare qualcosa dall’investimento sbagliato. “Ci sono stati casi in tutta Italia, anche nel nostro territorio – racconta Marco Brivio, consulente legale di Federconsumatori Lecco -. Noi ne conosciamo un paio perché sono venuti a parlare nei nostri uffici”. La trattativa era, in teoria, molto semplice: gli operatori di alcune banche proponevano ad alcuni potenziali investitori l’acquisto di un diamante, per un valore di circa cinquemila euro. Nelle intenzioni avrebbero dovuto guadagnarci tempo dopo, rivendendo il pezzo. “Il problema, però, è che si tratta di privati cittadini, non di addetti ai lavori – spiega Brivio -, quindi non sono riusciti a piazzare la pietra preziosa nemmeno al prezzo di acquisto”. Da lì è scattata la decisione, per molti, di farsi tutelare e cercare un risarcimento.

“Dopo mesi di trattative siamo riusciti a a portare a termine le conciliazioni con le varie banche coinvolte – indica il consulente legale -. Agli investitori che seguivamo è stato riconosciuto un rimborso pari alla metà dei soldi spesi per il diamante, ma anche la proprietà della pietra preziosa. Ora difficilmente l’investitore ci perderebbe, anche con la vendita sottocosto”.

Risultati immagini per FederconsumatoriMa il lieto fine non è ancora arrivato. “La società che ha fisicamente il possesso dei diamanti, la Idb-Intermarket diamond business, è appena fallita – dice Brivio -. L’unica cosa che gli investitori possono fare per ricevere le pietre preziose, o il suo valore in contanti, è insinuarsi nella procedura del fallimento. L’istanza deve essere presentata da un avvocato e anche il nostro se ne sta occupando. Ma attenzione, l’insinuazione deve essere depositata entro l’8 marzo”.

L’appello di Federconsumatori Lecco è molto semplice: “Chi è coinvolto prenda subito appuntamento da noi – afferma il presidente provinciale Alfredo Licini – solo così possono essere riconosciuti i propri diritti”.

 

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