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“SONO UN DEAD MAN WALKING:
VACCINATO, NON LO RIFAREI”.
L’EX MINISTRO CASTELLI IN TV

ROMA – “Non posso provarlo ma sono una vittima del vaccino“. Così l’ex ministro Roberto Castelli, nonché candidato non eletto a sindaco di Lecco nel 2010, debutta nella puntata di Tagadà dedicata allo scandalo Morisi e alle reazioni interne alla Lega di Matteo Salvini.

“Mi sono vaccinato a fine luglio – racconta il consigliere d’amministrazione della Pedemontana a Tiziana Panella nel pomeriggio de La7 – e ho passato un brutto agosto e settembre. Ho esami che danno gli indicatori di pericolo trombosi alle stelle“.

Il valore di cui parla Castelli è il D-dimero: “Ho imparato a conoscerlo. Ora sono una sorta di dead man walking“. Il D-dimero è infatti un prodotto degradativo dei polimeri stabilizzati di fibrina, questi in seguito a una emorragia sono in grado di formare un coagulo (un ‘tappo’) che arresta il sanguinamento. Svolto il suo ruolo il coagulo viene rimosso e produce così varie sostanze tra cui anche il D-dimero. Il D-dimero è misurabile e una presenza eccessiva nell’organismo è un alert di possibili malattie trombotiche, mentre una carenza fa temere malattie emorragiche. L’argomento ovviamente è complesso e Castelli non ha approfondito in tv il proprio quadro clinico

“Porto una narrazione personale diversa da quella del mainstream – conclude lo storico primo segretario della lega lecchese – e per questo dovrei essere oscurato da Telegram. Ma non sono un No Vax, tant’è che mi sono vaccinato. Ora però ci penserei due volte“.

Pubblicato in: Sanità, Covid-19, Città, Hinterland Tags: 

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