LA ‘GUERRA DEI RIVA’.
CONFARTIGIANATO LECCO,
VICE CONTRO PRESIDENTE:
“VERIFICA IN SEDE GIUDIZIALE”

LECCO – In seguito a dubbi relativi all’iter elettivo che ha portato al terzo mandato di Daniele Riva a presidente di Confartigianato Lecco e sulla base di pareri legali circa la possibile invalidità dell’elezione, lo storico vicepresidente vicario Davide Riva, Maurizio Mapelli e Dante Proserpio (consiglieri di direttivo dell’associazione) – più altri consiglieri e associati interessati alla contestazione dell’elezione di Daniele Riva – preannunciano “l’intenzione di voler perseguire gli aspetti di democraticità e legalità, non escludendo la verifica in sede giudiziale”.

“Il consiglio direttivo di lunedì – afferma un comunicato dei ‘contestatori’ – ha dato evidenza di tale contrapposizione con un folto gruppo di consiglieri che, in attesa di approfondimenti, ha preferito astenersi da qualsiasi ratifica”.

Un po’ come i noti casi di Vico Valassi e Romano Negri, Daniele Riva è giunto al terzo mandato (previsto dallo statuto solo in casi di straordinarietà e con numeri elettorali elevati. Secondo quanto circola nell’ambiente dei “rivoltosi” in seno a Confartigianato, il presidente avrebbe ottenuto 44 voti contro i necessari 72 – aspetto questo al vaglio della nostra redazione.

Da questo la scintilla dello scontro tra fazioni, capitanate entrambe da un Riva.

RedEco

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