LA PROPOSTA: IL SISTEMA LECCO
COME VOLONTARIATO D’IMPRESA

Cara Lecconews

Il “Sistema Lecco” che vacilla da un po’, non è da vedere solo come quello che chiede strade e ponti, grandi opere.

Il Sistema Lecco è anche, o dovrebbe esserlo, un tessuto di più attori, prevalentemente imprese che, insieme e coordinato dalla politica istituzionale si unisce in un Progetto, per generarli o sostenerli.

Come avviene da ormai tre anni, con “Luci su Lecco“: proiettate sui muri dei Palazzi in centro.

Oggi ci sono Leggi e strumenti che permetterebbero al “Sistema Lecco” di essere proattivo a beneficio della propria comunità, in maniera più duratura, estesa e formativa attraverso, anche il “Volontariato d’impresa”.

Ossia un percorso in cui l’impresa incoraggia e supporta la partecipazione concreta dei propri dipendenti alla vita della comunità durante l’orario di lavoro. Già, durante l’orario di lavoro.

L’obiettivo che qui appena si accenna e propone è quello di mettere in rete le disponibilità di ogni singola impresa per “fornire” il proprio personale al Comune. Per fare rete e “monte ore” :

– Il COMUNE così potrebbe contare sul coinvolgimento di un numero maggiore di volontari per portar avanti scopi e Progetti pur che siano integrativi e non sostitutivi dei propri compiti istituzionali

– I DIPENDENTI delle aziende che investono nel volontariato d’impresa hanno, invece, la possibilità di sostener ancor di più la propria Comunità. Cosa che spesso fan già al di fuori orario

– Le IMPRESE stesse han anche benefici fiscali

Ci son quindi possibilità e utilità da mettere in circolo e a sistema, tramite il coordinamento del Comune?

– Dal VOLONTARIATO GENERALE che può, ad esempio, coprire e ampliare i turni del Piedibus che comporterebbe pure anche un risparmio economico importante per il Comune stesso, a progetti ambientali, botanici, ecologici, di controllo delle soste, sulla disabilità, a iniziative con i giovani con l’apertura di spazi pubblici o di mostre;

– Al VOLONTARIATO EDUCATIVO, ossia dal sostegno a bambini o ragazzi, all’orientamento di soggetti fragili, lingua, cucina, ampliamento orari scuola, doposcuola, lettura in biblio e Rsa, fino alla  sensibilizzazione e supporto a studenti e cittadini su alcuni temi sociali, storia dei luoghi;

– Al VOLONTARIATO “DI COMPETENZA” svolto da figure con saperi medio-alti, come manager e professionisti, che forniscon consulenze legali, attività riguardanti il design creativo, la progettazione di percorsi formativi, financo a veri mentori per ragazzi. Mettere, in altre parole, al servizio della comunità un «saper fare» maturato attraverso l’esperienza lavorativa.

Il Volontariato d’Impresa è anche una restituzione dei successi che da privati si condividono col il territorio, col pubblico e per il pubblico

Paolo Trezzi
Lecco

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