LA TANATOSI E IL DIRITTO
A NON ESSERE DISCRIMINATI.
CONTRORADUNO? “C’È CHI
CAMPA SU QUESTE PANTOMIME”

La tanatosi, é la tanatosi l’azione che viene da suggerire alle persone che Zamperini ha chiamato all’appello per contrastare e opporsi al Diritto di non essere discriminati, al Dovere di estendere i Diritti e comportarci e riconoscersi, individualmente e come società, in persone e comunità sempre più civili e in relazione.

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Tanatosi, dal greco anticoθάνατος, thánatos («morte»), è un comportamento messo in atto da alcuni animali, che implica l’irrigidimento totale del corpo in seguito ad una situazione di pericolo o come semplice reazione da contatto, al fine di simulare uno stato di morte.
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Non è per una questione di numeri, di adesioni e nemmeno di credibilità, ma pura e semplice sopravvivenza.

Zamperini e gli altri promotori del controraduno nel giorno del Pride di Lecco, ci campano su queste loro pantomime, che simulano un sentimento collettivo nel penoso sforzo di nascondere un vuoto di dignità, dentro la finzione di educata enunciazione – solo perché non urlante – di così invece violente volgarità

Quelle di favorire, opponendosi al ddl Zan e soprattutto all’evidenza, la discriminazione delle persone LGBTQ+, chissà evidentemente figlie e figli del solito demonio.

Credit www.reccom.org

La tanatosi è quindi la salvezza, davanti all’invito a combattere l’ennesimo, per ProVita e Zamperini, strumento del demonio che si alimenterebbe con il Pride di Lecco di oggi pomeriggio

In passato era toccato al rock, poi alle minigonne, al voto alle donne e al divorzio, oggi a quella moltitudine di persone che vogliono estendere i diritti, che rivendicano la necessità e urgenza anche di una Legge contro le discriminazioni subite in base al proprio orientamento sessuale e al proprio sacrosanto Diritto di essere e sentirsi pienamente quello che sono e si sentono di essere.

A ITRI COMPARVE LA MADONNA » TuttogolfoSe un giorno il popolo, in massa, dovesse mai accorgersi di quello che gli stan facendo Zamperini e Provita, che vogliono rificcarci tutti nel loro buco nero di sudditanza e di quello che è giusto e sbagliato per te, per ognuno di noi, in base a chi amiamo, a quello che facciamo sotto le lenzuola, ai diritti civili che rivendichiamo, non basterebbe a salvarli neppure la Santa Vergine di Itri.

Per questo oggi viene da suggerire la tanatosi.
Lasciamoli soli con gli altri promotori, nella loro gara di rutti, perché le opinioni sono una cosa, la discriminazione è, invece, ben altro.
E non si alimenta.

Oggi, anche per Lecco, é un giorno nuovo, colorato, libero, festoso, di civiltà.
Danziamo la vita che meritiamo e desideriamo costruire.

Paolo Trezzi

 

 

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