LECCO 5 STELLE/”FATTORI UMANI
NEI DISSESTI IDROGEOLOGICI”

Come già ad inizio ottobre anche in questi giorni il maltempo ha imperversato in molte zone d’Italia, tra cui la nostra, creando danni, distruzioni e morte. Eppure, le piogge sono sempre scese consistenti, il maltempo ha sempre imperversato, ma non ha mai creato i disastri odierni.

LUNGOLAGO DETRITIC’è molto fattore umano in queste situazioni, incuria, incapacità, mancato rispetto di norme e leggi ed incapacità nel farle rispettare. La politica del condono che ha prevalso su quella del buon senso e di ciò non possiamo che ringraziare le forze politiche che, in questi vent’anni, si sono succedute alla guida dei diversi Governi.

Anche il nostro territorio, ed i suoi Amministratori, non sono usciti indenni da questi giorni di sciagura. E queste situazioni, ripetute nel tempo e vissute con rassegnazione, pongono pressanti domande cui sarebbe opportuno dare risposta. Limitandoci a Lecco ed al suo immediato circondario ci chiediamo perché, ad ogni starnuto di pioggia, la nuova Lecco-Ballabio, inaugurata, sempre pomposamente, non da secoli o decenni, ma da pochi anni, debba allagarsi e costringere alla sua chiusura? Perché il peduncolo di Isella dove il vecchio tracciato della SS36 costeggia il Rio Torto regolarmente si allaga? Di chi sono le responsabilità? Perché nessuno interviene nell’inerzia più totale? Eppure si tratta di infrastrutture realizzate, male, con soldi pubblici. Eppure la loro gestione fa sempre capo ad Amministrazioni od a Società pubbliche. Perché questi sprechi, queste incompetenze, queste inerzie e rassegnazioni?

Anche la città di Lecco è stata, ovviamente investita dal maltempo ed il maltempo ha evidenziato quegli errori che avevamo già sottolineato recentemente.

Pur trascurando lo stato precario del manto stradale e dei marciapiedi, ove le buche e gli avvallamenti che già hanno procurato incidenti e danni fisici, abbandonati a sé stessi dalle incapacità Amministrative, si sono estesi e moltiplicati, ci preme sottolineare lo stato di degrado del decoro urbano che questi eventi naturali hanno procurato. Dopo le immagini delle strade colme di sacchi dell’immondizia ha fatto il giro del web la foto del nostro lungolago sommerso dai detriti.
 
immondizia pescarenicoAltro che Lecco città turistica, questa è Lecco città discarica. Un emblema visivo di questa Amministrazione. Non ci si venga a dire che questi fenomeni appartengono all’imponderabile naturale. Questo scempio è frutto dell’abbandono e della mancata pulizia dei nostri fiumi e torrenti, abbandonati a sé stessi, senza un’adeguata manutenzione. Evitare questo degrado è compito dei nostri Amministratori !!!
Non solo, però, questa eclatante evidenza.

Chi avesse percorso le vie cittadine si sarebbe accorto che il fogliame abbandonato a sé stesso e non raccolto, come denunciammo nel nostro comunicato dello scorso 3 novembre, si è ovviamente immarcescito con la pioggia e si è trasformato in una patina, scivolosissima che ricopre molti marciapiedi mettendo in pericolo caviglie e gambe di molti cittadini specie i più anziani.

Analogamente chi passasse per Via Porta, ove il Caldone è esondato, si troverebbe a camminare nel fango, con tutti i rischi di stabilità conseguenti, che rimarrà a lungo fino a che madre natura provvederà, autonomamente a pulire.

I tombini, poi, pieni di fogliami e detriti, rigettano acque putride in luogo di scaricare.
Dove sono finiti i netturbini, od operatori ecologici che dir si voglia, che un tempo tenevano pulite e sgombre strade e marciapiedi? Si sono forse persi nei meandri di un pessimo contratto di affidamento della raccolta rifiuti che, all’epoca, il Vice Sindaco Campione ha magnificato, dimenticando, però, di evidenziare ai cittadini lecchesi che, grazie alla sua innovazione, ora, allo stesso costo di prima viene fornito un servizio a metà?
Un vero “affare”!!!

Ma, del resto, quando i passaggi societari nell’appalto si moltiplicano, ora Silea più Econord, ed evidentemente si sommano le marginalità, come può essere credibile l’affermazione del Vice Sindaco per un risparmio sul servizio? Siamo in presenza di un decadimento del servizio, assolutamente inadeguato per una Città che voglia mantenere standard di pulizia accettabili, a costi analoghi ai precedenti. Questa è la realtà.
Lecco condannata alla sporcizia da scelte politiche inadeguate.

E, per favore, non parliamo più di vocazioni.   

MoVimento 5 Stelle Lecco

 

 

 

Pubblicato in: Lettere a LeccoNews, Città

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